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Bacalà alla vicentina Emissione di un francobollo ordinario dedicato al Bacalà alla vicentina

Informazioni

  • Data di emissione: 01 marzo 2017
  • Valore: 0,95 euro
  • Tiratura: 600.000 francobolli

News e Curiosità

"Stoccafisso della migliore qualità, olio d’oliva, latte vaccino, cipolle, sarde o acciughe sotto sale, farina bianca, formaggio grana grattugiato, sale, pepe e prezzemolo trovano una sintesi mirabile al punto da essere riconosciuto fra i "CINQUE ALIMENTI della TRADIZIONE ITALIANA" circuito EuroFir "
(Luciano Righi)

1 marzo 2017: emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato al "Bacalà alla vicentina".
Il francobollo, del valore di euro 0,95, stampato in rotocalcografia, raffigura, su bozzetto di Anna Maria Maresca, una pentola di terracotta con il bacalà alla vicentina affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta.
Già nel XIV sec. si hanno notizie  del baccalà e dello stoccafisso in Italia durante la dominazione Normanna al Sud. Il pesce secco era  consumato presso la corte angioina del Regno di  Napoli e preparato per i  Papi Giovanni XXII, Martino V e Pio V.
Nel 1431, il nobile mercante veneziano Pietro Querini, partito da Candia (Creta) con una “cocca" e diretto alle Fiandre, incorse in un tragico naufragio, fu  soccorso da pescatori  dell’isola norvegese di Rost, dove  “Scopre gli stoccafissi e porta alcuni esemplari a Venezia”. Ma è dopo il Concilio di Trento (1545-1563), che detta le regole del digiuno e del “ mangiar magro”, che si diffonde la cultura delle ricette del baccalà e dello stoccafisso, grazie anche al basso costo, alle proprietà nutrizionali e alla lunga conservazione del prodotto. Nei territori della Repubblica di Venezia lo stoccafisso è stato chiamato “BACALÀ” per le contaminazioni idiomatiche e linguistiche, dovute  agli intensi traffici commerciali tra Venezia, Spagna e Portogallo (BACALAO-BACALHAU). 
Nel Vicentino la ricetta, espressione di una lunga storia  gastronomica europea, vanta oltre 400 anni. Tramandata da generazioni di madre e figlia, la ricetta ha preso il nome di BACALÀ alla VICENTINA, associato alla “POLENTA di MAIS”.
Il 1° Marzo 1987 l’Avv. Michele Benetazzo, Presidente della Pro loco di Sandrigo, fonda la “CONFRATERNITA del BACALÀ", per difendere e diffondere la ricetta tradizionale.
Il francobollo può essere acquistato su poste.it, negli Uffici Postali abilitati e negli  “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Torino, Venezia, Genova, Trieste e Napoli.

Curiosità:
 
29/8/2008 un francobollo commemorativo e celebrativo “Spaghetti all’Amatriciana”  appartenente alla serie tematica “ Made in Italy”
25/3/2011 un francobollo commemorativo e celebrativo “Formaggio Gorgonzola”  appartenente alla serie tematica “Made in Italy”
25/3/2011 un francobollo commemorativo e celebrativo “Formaggio Parmigiano Reggiano”  appartenente alla serie tematica “Made in Italy”
25/3/2011 un francobollo commemorativo e celebrativo “Formaggio Ragusano”  appartenente alla serie tematica “Made in Italy”
25/3/2011 un francobollo commemorativo e celebrativo “Mozzarella Di Bufala Campana”  appartenente alla serie tematica “Made in Italy”
1/10/2016 un francobollo commemorativo e celebrativo “Speck Alto Adige IGP”  appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”
3/10/2016 un francobollo commemorativo e celebrativo “Riso Gallo”  appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”
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