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FAQ Cessione del credito di imposta Domande frequenti sulla cessione del credito di imposta

Cessione del credito di imposta

Il servizio di cessione del credito può essere richiesto da tutti i correntisti BancoPosta titolari di un credito d’imposta ai sensi del Decreto Legge n. 34/2020 convertito con modifiche nella Legge n. 77/2020. 

Per effettuare la richiesta online è inoltre necessario essere abilitati all’Internet Banking.

Chi non è ancora titolare di un conto corrente BancoPosta può richiederlo recandosi presso uno degli oltre 12 mila Uffici Postali in tutta Italia oppure tramite App BancoPosta (opzione disponibile solo per alcune tipologie di conto).

Il servizio è disponibile direttamente online, utilizzando le proprie credenziali di Internet Banking, o in Ufficio Postale.

L’elenco dei crediti cedibili è consultabile sul sito di Poste Italiane e sarà progressivamente aggiornato in base alle evoluzioni normative e alla pubblicazione dei provvedimenti attuativi da parte di Agenzia delle Entrate.

Si, in una medesima richiesta possono essere ceduti più crediti relativi a diversi bonus fiscali.
Affinché l’operazione vada a buon fine, i crediti ceduti dovranno essere necessariamente comunicati anche ad Agenzia delle Entrate, secondo le modalità previste dall’Agenzia stessa.

La prima cessione si verifica quando il credito d’imposta viene ceduto per la prima volta beneficiario originario della detrazione.

In caso di Privati, il credito d'imposta può essere ceduto a Poste Italiane solo dal beneficiario originario della detrazione (prima cessione).

In questo caso, il titolare del credito è tenuto, come previsto da Agenzia delle Entrate, a cedere l'importo complessivo del credito o le quote residue non ancora utilizzate in detrazione. L’importo complessivo del credito da cedere deve essere arrotondato all’unità di euro (per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro, per difetto se inferiore) per assicurare la corrispondenza con l’importo complessivo da comunicare ad Agenzia delle Entrate.

Inoltre, una volta sottoscritto il contratto con Poste Italiane, il cliente deve effettuare, entro le tempistiche definite dal contratto stesso, tutti gli adempimenti necessari ai fini della comunicazione all’Agenzia delle Entrate della cessione dei crediti d’imposta a Poste Italiane, secondo le modalità previste dall’Agenzia stessa.

No, nella medesima richiesta non possono essere ceduti crediti relativi a una prima cessione e crediti relativi a cessioni successive.
In questo caso, è necessario effettuare due diverse richieste (ad esempio una richiesta con uno/ più crediti legati ad una prima cessione e una richiesta con uno/più crediti relativi a cessioni successive).

Ai fini della cessione va considerato l’importo del credito d’imposta che si vuole cedere e non la spesa che ha generato il credito.

Attenzione! Nel caso di prima cessione, ossia nel caso in cui il cedente sia il titolare originario delle detrazioni fiscali:

  • occorrerà obbligatoriamente cedere l'importo complessivo del credito, oppure
  • se la comunicazione dell’opzione di cessione verso Agenzia delle Entrate avviene dopo aver già portato in detrazione una o più annualità, occorrerà obbligatoriamente cedere tutte le quote residue ognuna per il suo intero importo.

In caso, ad esempio, di un Superbonus 110% per una spesa sostenuta nel 2020 di 10.000 euro, l’importo complessivo del credito d’imposta risulterà pari a 11.000 euro da portare in detrazione in 5 anni.

In caso di prima cessione, si dovranno pertanto inserire, laddove non siano stati già portati in detrazione: 11.000 euro di importo da cedere, 5 rate da cedere, primo anno fiscale 2021.

In caso di richiesta di cessione del credito d’imposta  in Ufficio Postale, il correntista BancoPosta dovrà presentare un documento d’identità valido e il Codice Fiscale ai fini del riconoscimento.
Restano validi gli obblighi previsti dalla normativa vigente e la necessità, una volta sottoscritto il contratto con Poste Italiane, di comunicare la cessione del credito ad Agenzia delle Entrate secondo le modalità previste dall’Agenzia stessa e le tempistiche definite nel contratto, affinché la cessione verso Poste Italiane vada a buon fine.

Il servizio di cessione del credito è riservato ai correntisti BancoPosta con un Internet Banking attivo. Poste Italiane si riserva in ogni caso di effettuare verifiche preliminari sull’ammissibilità della richiesta.

No. Il conto di accredito dell’importo che verrà liquidato deve essere un conto corrente BancoPosta.

L’anno fiscale di riferimento corrisponde all’anno di utilizzo del credito che si intende cedere.

L’esito verrà comunicato direttamente all'indirizzo e-mail fornito in fase di compilazione della richiesta, su cui verranno fornite tutte le comunicazioni legate al servizio. I tempi di accettazione sono indicati all’interno del contratto. 

Affinché Poste Italiane possa accettare la cessione nei termini contrattualmente previsti, è necessario comunicare tempestivamente ad Agenzia delle Entrate, secondo le indicazioni definite dall’Agenzia stessa, la cessione del credito verso Poste Italiane, coerentemente con i dati presenti nell’Allegato 1 del contratto di Cessione dei Crediti.
Per maggiori informazioni, consulta la “Guida alla richiesta di cessione dei crediti d’imposta a Poste Italiane da parte di Privati, Imprese e Liberi Professionisti” e le istruzioni presenti sul sito di Agenzia delle Entrate.

Il bonus vacanze è riconosciuto fino a un importo massimo di 500 euro per nucleo familiare e può essere utilizzato fino al 31 dicembre 2021.
Tale bonus è fruibile nella misura dell’80% sotto forma di sconto per il pagamento dei servizi turistico ricettivi prestati dal fornitore e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte del soggetto fruitore del servizio turistico.
Lo sconto praticato dal fornitore (pari all’80%) può essere da questi recuperato sotto forma di credito d’imposta o ceduto a terzi, tra cui Poste Italiane.
Per approfondimenti consulta l’area tematica relativa al Bonus Vacanze presente sul sito di Agenzia delle Entrate.
L’importo massimo che un cliente privato può cedere è pari a 250 mila euro nell'anno. Poste Italiane si riserva in ogni caso di effettuare verifiche preliminari sull’ammissibilità della richiesta.
L’importo massimo cedibile per ogni singola richiesta è di 150 mila euro.
Possono cedere il credito di imposta a Poste Italiane solamente i singoli condòmini che sono i titolari del credito, non l’amministratore di condomìnio per il condomìnio che gestisce, né un rappresentante nel caso di mini condomìnio o condomìnio minimo senza Codice Fiscale.
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