dcsimg
La versione del tuo browser non è aggiornata. Per una migliore navigazione del sito, scarica la versione più recente.

Luigi Tenco Emissione di un francobollo ordinario dedicato a Luigi Tenco, nel cinquantenario della scomparsa.

Informazioni

  • Data di emissione: 27 gennaio 2017
  • Valore: 0,95 euro
  • Tiratura: 800.000 francobolli

News e Curiosità

Erano trecento, eran giovani e forti, andavano al fronte col sole negli occhi (…). Ma una sera, d’un tratto, chiusi gli occhi e capii e quella notte in sogno io li vidi tornare...
(Luigi Tenco, Li vidi tornare)
 
Emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato a Luigi Tenco, nel cinquantenario della scomparsa: 27 gennaio 2017. Il francobollo, del valore di euro 0,95, stampato in rotocalcografia, raffigura, su bozzetto di Gaetano Ieluzzo, un ritratto di Luigi Tenco.
Luigi Tenco (Cassine, 1938 - San Remo, 1967), cantautore, poeta e attore, trascorre l’infanzia a Ricaldone, paese di origine della mamma Teresa, dove si avvicina agli argomenti che diventeranno i temi principali della sua ricerca artistica e di molte sue canzoni: l'antimilitarismo e la ricerca della giustizia sociale. Nel 1948 si trasferisce a Genova dove frequenta altri ragazzi appassionati di musica che poi, come lui, diventeranno famosi personaggi della musica leggera italiana (Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André). L’ingresso ufficiale nel panorama della discografia avviene a Milano con il successo della canzone Quando. In questo periodo si dedica alle canzoni d’amore che diventeranno celebri sia in Italia che in altri paesi del mondo; alcune di queste verranno usate come sigle di importanti programmi televisivi. Nel 1962 partecipa, in qualità di attore, al film La cuccagna del regista Luciano Salce in cui si evidenzia  l’illusione del boom economico italiano, fotografando lo stato di povertà sociale, la sempre più dilagante corruzione e criticando sarcasticamente tutte le attività militari. Ben presto, a causa delle sue idee, subisce la censura delle poche emittenti radiofoniche che si occupano di musica e soprattutto quella della Rai-Radiotelevisione, e questo influisce negativamente sulla distribuzione delle sue canzoni. Aderisce al Sessantotto quale parte integrante di quel rinnovamento culturale italiano detto della generazione beat;  le sue canzoni, inoltre, segnano un passaggio importante nella storia della musica italiana dando inizio al nuovo genere musicale dei Cantautori.
 
Anticonformista e anticonvenzionale, a seguito degli accordi presi con la sua casa discografica di Roma, accetta di partecipare alla Festival di Sanremo, con la  canzone Ciao amore, ciao, cantata, come si usava all’epoca, da due artisti separatamente (in questo caso si trattava dello stesso Tenco e di Dalida). In realtà il brano aveva un altro testo e un altro titolo; era Li vidi tornare ma Tenco decise di modificare le parole originali di tono fortemente antimilitarista, per non incorrere nella censura, poiché il testo parlava di soldati che partivano per la guerra durante il Risorgimento ed erano ispirate alla poesia di Luigi Mercantini La spigolatrice di Sapri sulla sfortunata spedizione di Carlo Pisacane (Erano trecento/erano giovani e forti); soltanto il ritornello (ciao amore, ciao amore, ciao) era uguale. Il testo presentato, invece era una canzone d'amore sullo sfondo dell'emigrazione italiana verso le Americhe (in un mondo di luci, sentirsi nessuno).
Il brano di Tenco non venne apprezzato dagli organizzatori del Festival e non fu ammesso alla serata finale, classificandosi al dodicesimo posto. Fallito anche il ripescaggio, dove fu favorita la canzone La rivoluzione di Gianni Pettenati.
Poche ore dopo, il 27 gennaio, Luigi Tenco si suicida; tra i numerosi tributi di colleghi e amici particolarmente preziose e significative sono le parole di Fabrizio De André nella sua Preghiera in gennaio:
 
Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi 
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte
 
Il francobollo può essere acquistato su poste.it, negli Uffici Postali abilitati e negli  “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Torino, Venezia, Genova, Trieste e Napoli.
 

Curiosità

 24/10/2009: tre francobolli celebrativi del Festival internazionale della filatelia “Italia 2009”: Giornata della Musica - il valore di € 1,00 raffigura il cantante Mino Reitano durante un’esibizione
 
 
Se sei un tabaccaio, acquista online i francobolli:
Hai bisogno di aiuto?

© Poste Italiane 2017 - Partita iva : 01114601006  

vai a inizio pagina