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Poste aderisce all'Arbitro Bancario Finanziario Il sistema semplice ed economico per risolvere tutte le controversie con Poste Italiane.

Descrizione

Poste Italiane aderisce all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), l'organismo indipendente e imparziale previsto dall'art. 128-bis Testo Unico Bancario.

È il sistema oggi più semplice, rapido ed economico per risolvere tutte le controversie con Poste Italiane ricorrendo a un sistema stragiudiziale, alternativo cioè al ricorso al giudice.
 

Ambito di applicazione

ABF decide sulle controversie relative ad operazioni o comportamenti successivi al 1 gennaio 2007 e che riguardano servizi e prodotti bancari e finanziari (ad esempio conti correnti, mutui, prestiti personali) fino a 100.000 euro.

Si fa presente che a seguito della revisione della disciplina dell’ABF, apportata dalla Banca d’Italia con provvedimento del 12 dicembre 2011, con decorrenza 1° luglio 2012, l’ABF non potrà decidere controversie relative ad operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009, come riportato nell'avviso per gli utenti, predisposto dalla Banca d'Italia e consultabile al link sotto indicato. Il testo delle nuove disposizioni è consultabile sui siti www.bancaditalia.ite www.arbitrobancariofinanziario.it.  

Modalità di svolgimento

Prima di ricorrere all'Arbitro, è indispensabile seguire la procedura di sempre, inoltrando un reclamo all'ufficio reclami di Poste Italiane.
Solo se non si riceve risposta, o se la risposta ottenuta non è ritenuta soddisfacente, trascorsi 30 giorni dall'invio del reclamo a Poste Italiane, è possibile contattare direttamente l'Arbitro attraverso l'apposito modulo messo a disposizione sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, presso gli uffici postali oppure presso tutte le filiali di Banca d'Italia.

Il modulo va compilato come descritto nell'apposita "Guida pratica" che può essere richiesta anche presso tutti gli uffici postali oltre che nel sito dell'ABF.
Quindi può essere inviato alla segreteria tecnica del collegio competente (Milano, Roma o Napoli) per posta, via fax, via email certificata, oppure attraverso le stesse filiali di Banca d'Italia, previo esborso di 20 euro di spese, che saranno rimborsati al cliente anche se il ricorso viene accolto solo in parte. Una copia del modulo va inviata anche all'ufficio reclami di Poste Italiane.

La segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario svolge una vera e propria istruttoria, sulla base della documentazione fornita dalle parti. Il collegio emette una decisione entro 60 giorni a cui si aggiungono altri 60 giorni in caso la documentazione sia ritenuta non completa o soddisfacente per formulare un giudizio.
Tale decisione non è vincolante, se il cliente non rimane soddisfatto delle decisioni dell'Arbitro può comunque ricorrere al giudice a tutela dei propri interessi.
 

Documentazione

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