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Sospensione rate del mutuo bancoposta Informazioni relative alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui in caso di calamità.

Calamità

I. Ulteriori Interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nel territorio della Regione Lombardia nei comune di: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e nella Regione Veneto nel comune di Vo‘.

II. Iniziative per la sospensione mutui erogati da Intesa SanPaolo.

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I. Con l'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 642 del 29 febbraio, pubblicata in Gazzetta ufficiale  n.53 del 02.03.2020, recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato per 6 mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale. In particolare, l'art. 1 (“Sospensione dei mutui”) della citata Ordinanza ha disposto che i predetti eventi costituiscano causa di  impossibilità temporanea della prestazione non imputabile al debitore, di cui all’art. 1218 del codice civile.

Poste Italiane comunica che, in ragione del grave disagio derivante dall’evento, è previsto - per i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici ubicati nel territorio dei comuni individuati nell'allegato n. 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020, ovvero strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale si ha la sede operativa nei medesimi comuni, previa presentazione di autocertificazione del danno subìto, resa ai sensi del decreto del Presidente dalla Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni - il diritto di chiedere, alla Banca finanziatrice Intesa Sanpaolo S.P.A. fino alla cessazione dello stato di emergenza, la sospensione delle rate dei mutui, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario.

II. Per il soli mutui BancoPosta erogati dalla Banca Intesa Sanpaolo S.P.A., sempre in merito all’emergenza del diffondersi del Coronavirus COVID-19, sono stati adottati i seguenti ulteriori interventi:

  1. possibilità di richiedere la sospensione del mutuo per 6 mesi, per i titolari di mutui dipendenti di aziende private, ubicate al di fuori della c.d. iniziale zona rossa, come da elenco allegato, che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali;
  2. a seguito dell’adesione da parte di  Banca Intesa Sanpaolo S.P.A. all’Accordo tra ABI e le Associazioni dei Consumatori sottoscritto il 21.04.2020, i soggetti titolari di mutui relativi agli immobili situati su tutto il territorio nazionale, che si trovino in una delle condizioni indicate nell’informativa allegata alla presente, possono richiedere la sospensione del mutuo per 6 mesi e, nel caso il cliente ne abbia ancora l’esigenza, potranno richiedere un ulteriore periodo di sospensione, purché il periodo complessivo delle sospensioni usufruite non superi i 12 mesi. In aggiunta a quanto previsto dal citato Accordo, per i mutui erogati da Intesa Sanpaolo,  è disponibile anche la sospensione dell’intera rata oltre che della sola quota capitale;
  3. l’iniziativa è valida anche per i mutuatari che abbiano già usufruito delle sospensione di tre mesi per iniziativa della Banca. Per tali tipologie di sospensione non è richiesta l’autocertificazione del danno subito.

La prima richiesta di sospensione può essere presentata entro il 30 settembre 2020. Successivamente a tale data, sarà possibile richiedere esclusivamente un ulteriore periodo di sospensione fino a un massimo di 12 mesi complessivi.

Inoltre, la sospensione non comporta:

  • l’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • la modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • la richiesta di garanzie aggiuntive.

Per entrambe le iniziative, sarà possibile presentare le richieste sia in modalità online, compilando la modulistica allegata e seguendo le indicazioni in essa contenute, sia recandosi negli Uffici Postali abilitati.

Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui sono desumibili dall'informativa allegata. 

EMERGENZA COVID 19-DECRETO CURA ITALIA- SOSPENSIONE MUTUI BANCOPOSTA EROGATI DA INTESA SANPAOLO
Emergenza Covid-19 - Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa - sospensione del pagamento delle rate


A seguito dell'emergenza sanitaria per il COVID 19 la normativa che disciplina il Fondo di solidarietà è stata modificata dal DL n. 9 del 2 marzo 2020, dal DL n. 18 del 17 marzo 2020 (cd. Cura Italia) convertito con modifiche nella Legge n. 27 del 24 aprile 2020, dal DM 25 marzo 2020 e dal DL n. 23 dell’8 aprile 2020 convertito con modifiche nella legge del 05 giugno 2020 n. 40.  
Il Fondo prevede, per i titolari di mutui per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate per un periodo complessivo non superiore a 18 mesi, al verificarsi di determinati eventi.
Rispetto al precedente regolamento sono state apportate delle modifiche strutturali all'operatività del Fondo e altre modifiche che rappresentano delle deroghe temporanee in vigore fino al 17 dicembre 2020 e fino all’8 gennaio 2021. In particolare:
  • Sono stati previsti nuovi eventi:
- sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione;
- riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell'orario complessivo con attualità della riduzione di orario;
- estensione dell'accesso al fondo anche ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti[1] e agli imprenditori individuali e soggetti di cui all’art. 2083 del codice civile che hanno subito una riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre,  superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus (questo evento è previsto fino al 17.12.2020).
  • Non è prevista la presentazione del modulo ISEE per tutti gli eventi previsti dal fondo (anche questa è una deroga e sarà in vigore fino al 17.12.2020)
  • E’ stata modificata la regola relativa alla verifica delle sospensioni già usufruite in quanto ai fini del rispetto del limite massimo dei 18 mesi del periodo di sospensione non si tiene conto delle sospensioni ex lege già concesse sui mutui per i quali, all’atto della presentazione dell’istanza, sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo. Qualora il mutuo abbia usufruito di una sospensione ex lege (sospensioni per calamità o per legge quali il Fondo stesso) e l’ammortamento non sia ripreso da almeno tre mesi la sospensione potrà essere richiesta ma per il periodo residuo rispetto a quanto già usufruito. I mutui per i quali è in essere una sospensione rilasciata autonomamente dalla banca sono considerati in regolare ammortamento (deroga prevista fino al 17.12.2020).
  • Non è prevista la presenza di un periodo minimo di 12 mesi di ammortamento (deroga prevista fino all’8.01.2021)
  • Sono ammessi i mutui con importo fino a 400.000 euro (deroga prevista fino al 17.12.2020)
  • Possono accedere alla sospensione anche i mutui assistiti dalla garanzia del Fondo prima casa (deroga prevista fino al 17.12.2020)
In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione dal lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, la durata della sospensione massima che puoi richiedere è:
  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi
L’informazione circa il numero di giorni lavorativi è reperibile nella lettera che deve fornire il proprio datore di lavoro.
Il DL 17/03/2020 e il DM del 25/03/2020 hanno modificato le regole di rimborso degli interessi previsti dal Fondo e in particolare il Fondo corrisponderà alla Banca il 50% degli interessi maturati durante il periodo di sospensione e calcolati sul debito residuo alla data di decorrenza della sospensione, applicando il tasso di interesse contrattuale vigente al momento della presentazione della richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo. Ulteriori dettagli circa le modalità di calcolo di rimborso del 50% a carico del Fondo sono definite da Consap e reperibili sul sito di Consap.
A carico del cliente restano gli interessi non rimborsati dal Fondo alla Banca che il cliente corrisponderà alla ripresa dell'ammortamento suddivisi in quote di pari importo (in aggiunta al normale importo della rata) e in numero uguale alle rate residue del mutuo.
Per consentire la sospensione dei mutui Bancoposta erogati da Banca Intesa Sanpaolo, che rispettano i requisiti del Fondo, è necessario seguire le linee guida dettagliate di seguito.
 
 
 Cosa fare per richiedere la sospensione?
  • compilare on line il modulo di domanda della sospensione rate mutuo prima casa del MEF e compilare on line la lettera integrativa relativa alla sospensione di Intesa Sanpaolo
  • stampare il modulo di domanda della sospensione rate mutuo prima casa del MEF e la lettera integrativa, sottoscriverli e scannerizzarli in formato PDF.
  • inviare la richiesta a Intesa Sanpaolo S.p.A con una mail con oggetto “Richiesta Sospensione Fondo di solidarietà per la prima casa” all’indirizzo mail: assistenza.stipule@intesasanpaolo.com
Per maggiori informazioni ed eventuale supporto gli Uffici Postali sono a disposizione.
Nell’email di richiesta allegare:
  • modulo di domanda della sospensione rate mutuo prima casa del MEF e la lettera integrativa compilati e firmati
  • documenti previsti in relazione all’evento e come indicato nel modulo di domanda della sospensione rate mutuo prima casa del MEF
  • documento di identità (per i soli cittadini italiani e dell’Unione europea) oppure il passaporto e il permesso di soggiorno (per cittadini extra UE), in corso di validità, di tutti gli intestatari del mutuo
 
Tutta la documentazione, per poter essere inviata a Consap, deve essere scannerizzata in file singoli, uno per ogni documento. Tutti i documenti devono essere allegati a una sola mail.

 
Intesa Sanpaolo prenderà in carico la richiesta e verificherà la presenza di tutti i documenti richiesti e la corretta compilazione e firma del modulo di richiesta e della lettera integrativa. Per le pratiche complete, la Banca provvederà all’attivazione della sospensione a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta (in caso di mutui in arretrato nella sospensione saranno ricomprese anche tali rate purché l’arretrato non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di richiesta) e all’inoltro telematico a Consap entro 10 giorni solari consecutivi per l’accertamento della sussistenza dei requisiti previsti.  La tempistica media stimata per l’evasione positiva della richiesta da parte della Banca è di 7 giorni dalla ricezione della documentazione completa (dato rilevato al 30.06.2020 e soggetto ad aggiornamento).
 
Consap entro 20 giorni solari dalla ricezione della richiesta completa della documentazione, comunicherà a Intesa Sanpaolo l’esito dell’istruttoria.  Qualora decorsi i 20 giorni previsti non pervenga alla Banca il diniego di Consap, la richiesta si riterrà comunque accolta. Entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del riscontro di Consap o dallo scadere del termine di 20 giorni di cui al precedente paragrafo  la Banca invierà la comunicazione al cliente dell’eventuale diniego o dell’esito positivo di Consap all’indirizzo e-mail dal quale è pervenuta la richiesta di sospensione.
In caso di diniego di Consap la sospensione già attivata sarà annullata e sarà riavviato l’ammortamento del mutuo a decorrere dalla prima rata che era stata oggetto di sospensione (in caso di mutui in arretrato anche tali rate erano state ricomprese nella sospensione e pertanto risulteranno scadute e non pagate).
 
Come interrompere la sospensione del Fondo di solidarietà prima della scadenza
La sospensione può poi essere interrotta anche prima del termine della scadenza inviando una specifica richiesta alla Banca compilando e sottoscrivendo il modulo di interruzione da inviare alla casella mail assistenza.stipule@intesasanpaolo.com inserendo nell’oggetto  “Sospensione Fondo di solidarietà per la prima casa – interruzione sospensione”.
DOCUMENTI
  • per il dettaglio delle condizioni è possibile consultare il Documento Informativo "Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa - sospensione delle rate dei mutui BancoPosta" clicca qui.
  • per il modulo di domanda della sospensione rate mutuo prima casa del MEF reperibile sul portale Consap S.p.A. clicca qui Modulo Consap 
  • per la Lettera integrativa richiesta Sospensione Mutui BancoPosta clicca qui.
  • per la Lettera di richiesta di riattivazione pagamento rate clicca qui.
 
 

[1] 1 Per lavoratori autonomi si intendono gli iscritti alle gestione speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335.; e per libero professionista si intende il professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.
 

Emergenza Covid-19 -
Informazioni ai titolari di Mutuo BancoPosta per la sospensione del mutuo ipotecario prima casa - Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 (“Cura Italia”), convertito con modifiche in legge 05 giugno 2020 n. 40-
 
Nel 2007 è stato istituito il Fondo di Solidarietà (legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni) a supporto dei titolari di un mutuo ipotecario prima casa in situazioni di temporanea difficoltà economica (importo massimo di Euro 400.000[1] come valore di erogazione, in ammortamento anche da meno di un anno[2]). Il Fondo di Solidarietà, infatti, consente una sospensione del mutuo - per un massimo di due volte e un periodo complessivo di diciotto mesi – limitatamente alle finalità acquisto e surroga (in questo ultimo caso solo per mutui di nuova erogazione alla data di perfezionamento dell'operazione di surroga) –al verificarsi dei seguenti eventi:
• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
• cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;
• cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
• morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80% riferibili al solo mutuatario.
 
A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, i requisiti di adesione al Fondo di Solidarietà sono stati estesi ad ulteriori casistiche, di seguito le novità:
  1. con il D.L. 2 marzo 2020 n. 9 (art. 26) e successivo decreto attuativo è consentito l’accesso ai destinatari di provvedimenti di sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi ovvero di riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.
Per tali eventi, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere fruita anche in più periodi e concessa per la durata massima complessiva non superiore a:
  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi;
  1. per tutte le tipologie di richiedenti, il Fondo si accollerà, relativamente al periodo di sospensione, il pagamento del 50% degli interessi maturati sul debito residuo.
Di seguito le novità di durata limitata a nove mesi (fino al 17 dicembre 2020):
  1. con il  D.L. del 17 marzo 2020 n. 18 (art. 20) è consentito l’accesso al Fondo anche a lavoratori autonomi, liberi professionisti [3] , imprenditori individuali e soggetti di cui all'articolo 2083 del codice civile che dimostrino, a mezzo di autocertificazione (resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al D.P.R.  28 dicembre 2000, n. 445), di aver registrato  – nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre – un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  2. per tutte le ipotesi di accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  3. tutte le precedenti richieste di sospensione di cui il mutuo abbia fruito “ex lege” (ad esempio quelle relative ad ordinanze o moratorie) non avranno alcuna rilevanza ai fini del raggiungimento del periodo massimo di 18 mesi a condizione che il mutuo stesso risulti in regolare ammortamento da almeno 3 mesi.  Le sospensioni rilasciate autonomamente dalle banche finanziatrici non hanno alcuna rilevanza e l’ammortamento è considerato regolare;
  4. La sospensione del pagamento delle rate può essere concessa anche per i mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate;
  5. la sospensione del pagamento delle rate può essere concessa anche per i mutui che fruiscono della garanzia del Fondo di cui all'articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
 
Solo per il periodo di emergenza a causa della diffusione del Covid-19, il Fondo consente, in caso di mutuo cointestato a due o più persone, al mutuatario che subisce l’evento e sottoscrive il modello di domanda di poter dichiarare, sotto la propria responsabilità, di agire anche in nome e per conto di uno o più cointestatari e/o garanti e/o terzi datori di ipoteca impossibilitati alla sottoscrizione della domanda per ragioni collegate all’emergenza COVID-19.
Per ottenere la sospensione del mutuo è INDISPENSABILE che il cittadino, in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo e che si trovi nelle situazioni in cui è previsto l’intervento del Fondo, collabori attivamente nella fase di presentazione della domanda di sospensione, fornendo subito alla banca che ha concesso il mutuo tutti i documenti necessari.
 
La modulistica necessaria per inoltrare le richieste, il dettaglio del regolamento e la documentazione da produrre, sono reperibili dal portale Consap S.p.A. al seguente link:
https://www.consap.it/fondi-di-solidarieta/fondo-di-solidarietà-per-i-mutui-per-lacquisto-della-prima-casa/
 
Per consentire la sospensione dei mutui Bancoposta che rispettano i requisiti del Fondo, Poste Italiane mette a disposizione della propria clientela, allegandole alla presente, le informative contenenti anche note operative per il corretto inoltro della pratica, prodotte dalle Banche finanziatrici Deutscke Bank S.p.A. e Banca del Mezzogiorno/MCC.
Il cliente dovrà reperire la documentazione dal sito di Consap S.p.a. e seguire le indicazioni presenti nelle informative delle Banche Finanziatrici per procedere con l’invio della specifica documentazione richiesta.
 
  • Per le richieste di sospensione verso DEUTSCHE BANK S.P.A. clicca qui per l'informativa.
  • Per le richieste di sospensione verso Banca del Mezzogiorno/MCC clicca qui per l'informativa.
     
 

[1] Tale requisito, in deroga al precedente, è stato introdotto dalla Legge n. 27 del 24/4/2020

[2] Tale requisito, in deroga al precedente, è stato introdotto con DL N. 23 DEL 8/4/2020 ed ha validità nove mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del suddetto Decreto Legge (fino al 9 gennaio 2021).

[3]-per lavoratori autonomi si intendono gli iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligato ria (AGO), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
- per libero professionista si intende il professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.

Ulteriori Interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nel territorio della Regione Lombardia nei comune di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia,Terranova dei Passerini e nella Regione Veneto nel comune di Vo‘.

Con l'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 642 del 29 febbraio, pubblicata in Gazzetta ufficiale  n.53 del 02.03.2020, recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui, a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato per 6 mesi (e quindi sino al 31 luglio 2020) lo stato di emergenza sul territorio nazionale.
In particolare, l'art. 1 (“Sospensione dei mutui”) della citata Ordinanza ha disposto che i predetti eventi costituiscano causa di impossibilità temporanea della prestazione non imputabile al debitore, di cui all’art. 1218 del codice civile.
Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. e Deutsche Bank S.P.A., comunica che,  in ragione del grave disagio derivante dall’evento, è previsto - per i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici ubicati nel territorio dei comuni individuati nell'allegato n. 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020, ovvero strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale si ha la sede operativa nei medesimi comuni, previa presentazione di autocertificazione del danno subìto, resa ai sensi del decreto del Presidente dalla Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche ed integrazioni - il diritto di chiedere alle Banche e istituti di credito, fino alla cessazione dello stato di emergenza, la sospensione delle rate dei mutui, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario.

Per il soli mutui BancoPosta erogati dalla Banca Intesa Sanpaolo S.P.A. ,sempre in merito all’emergenza del diffondersi del Coronavirus COVID-19, è  stato adottato  il seguente ulteriore intervento:
-possibilità di richiedere la sospensione  per tre mesi per i soggetti titolari di mutui che siano dipendenti di aziende private ubicate al di fuori della c.d. iniziale  “zona rossa” (i comuni individuati nell’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020) che non possono ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali. Per tale tipologia di sospensione non è richiesta l’autocertificazione del danno subito.

Per la presente Ordinanza le richieste della clientela possono essere presentate in tutti gli Uffici Postali.

Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :
1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.
Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
 
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:
Proroga di 12 mesi dello stato di calamità naturale in conseguenza dell'evento sismico che ha colpito ii territorio dei comuni delta provincia di Catania il giorno 26 dicembre 2018.
Si informa che con Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2019, è stato prorogato per ulteriori 12 mesi, lo stato di emergenza - dichiarato con Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2018 (adottata dall'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 28 dicembre 2018, n. 566 a seguito dell'evento sismico del 26 dicembre 2018) - nel territorio dei Comuni di Zafferana Etnea, Viagrande, Trecastagni, Santa Venerina, Acireale, Aci Sant'Antonio, Aci Bonaccorsi, Milo, Aci Catena della menzionata provincia di Catania.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra indicate e d’intesa con le Banche finanziatrici  Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A., comunica che i soggetti titolari di mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente, ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni,  hanno  il diritto di richiedere alla Banca, la sospensione delle  rate  dei mutui fino alla ricostruzione, all’agibilità o all’abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:
Proroga  dei termini di sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e dei finanziamenti  per gli eventi sismici del 2012 e successivamente dell’alluvione del 2014.
La Legge 12 dicembre 2019, n. 156, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 2019, con oggetto "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici", all' art. 9 - vicies sexies prevede un' ulteriore proroga al 31 dicembre 2020 del termine di sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra indicate e d’intesa con le Banche finanziatrici  Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A., comunica che i soggetti che abbiano residenza o sede legale o operativa nei comuni indicati negli elenchi in allegato alla presente , che siano titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi a edifici distrutti, inagibili o inabitabili, anche parzialmente, ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ottengono, a domanda, fino alla ricostruzione, all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre il 31 dicembre 2020 una sospensione delle rate dei medesimi mutui in essere con banche o intermediari finanziari.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:

 Si comunica che:
con Delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019 (pubblicata in G.U. n. 281 del 30 novembre 2019) è stato prorogato di dodici mesi lo stato di emergenza nei territori delle Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e delle province autonome di Trento e Bolzano colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 2 ottobre 2018 e nel territorio della provincia di Trapani in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall’8 all’11 novembre 2018 .

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra indicate e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. , Mediocredito Centrale S.p.A*, comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica , anche agricola, svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilita‘ del predetto immobile e comunque non oltre le date di cessazione dello stato di emergenza sopra indicate , una sospensione delle rate dei medesimi mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale
A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

* Per i mutui BancoPosta erogati da Medio Credito Centrale S.p.A., dalla proroga è escluso il territorio della Provincia  di Trapani.

Informativa per la clientela:
Si comunica che:
•con l’Ordinanza della Protezione Civile del 17 dicembre 2019,  n. 622, pubblicata in G.U. n. 299 del 21 dicembre 2019 , emanata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del  2 dicembre 2019, concernente l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza , adottato  con Delibera del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 2019, ai territori delle  Regioni:  Abruzzo, Basilicata , Calabria, Campania , Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto, interessati dagli eccezionali  eventi metereologici  verificatisi nel mese di novembre 2019, è stata disposta una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza per 12 mesi  con durata massima 2 dicembre 2020 .

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra indicate e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. , Mediocredito Centrale S.p.A, Deutsche Bank S.p.A. comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati  ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica , anche agricola, svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilita‘ del predetto immobile e comunque non oltre le date di cessazione dello stato di emergenza sopra indicate , una sospensione delle rate dei medesimi mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale
A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:

Con l’ Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 621 del 12 dicembre 2019, pubblicata in G.U. n. 302  del 27 dicembre 2019 , emanata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, concernente le disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi  a partire dal giorno 14 ottobre all’8 novembre 2019 nel territorio della Città metropolitana di Genova  e delle Province di Savona e La Spezia ,è stata disposta una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza per 12 mesi  fino al 21 novembre 2020.


Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. , Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A., comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre le date di cessazione dello stato di emergenza sopra indicate , una sospensione delle rate dei medesimi mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:

•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.

Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela

Con le Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile :
  • n. 619 del 5 dicembre 2019, pubblicata in G.U. n. 291 del 12 dicembre 2019 , emanata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, concernente le  disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi meteorologici che si sono verificati ,a partire dal mese di settembre  2019 nel territorio delle province di Agrigento, Catania , Enna , Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani
  • n. 620 del 6 dicembre 2019, pubblicata in G.U. n. 294  del 16 dicembre 2019 , emanata a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2019, concernente le disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 11 giugno e 12 agosto nel territorio del Comune di Formazza, in Provincia di Verbano-Cusio-Ossola;
 è stata disposta una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza per 12 mesi  con le durate di seguito  specificate  :
  • fino al 21 novembre 2020, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi  nel territorio delle province di Agrigento, Catania , Enna , Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani;
  • Fino al 6 novembre 2020, in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nel territorio del Comune  di Formazza, in Provincia di Verbano – Cusio-Ossola
Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. , Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A. , comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente  ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilità o all'abitabilita‘ del predetto immobile e comunque non oltre le date di cessazione dello stato di emergenza sopra indicate , una sospensione delle rate dei medesimi mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale
A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.

Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici , sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:


Con le Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile :
  • n. 615  del 16 novembre 2019 pubblicata in G.U. n. 274 del 22 novembre 2019 , concernente le  disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 19 al 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria;
  • n.616 del 16 novembre 2019 pubblicata in G.U. n.273 del 21 novembre 2019 , concernente le disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 12 novembre 2019 nel territorio del Comune di Venezia;
 è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della Delibera del Consiglio dei ministri del 14 novembre 2019 ,con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi , (e quindi sino al 14 novembre  2020), lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei territori della provincia di Alessandria e  del Comune di Venezia.
Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo S.p.A. , Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A. , comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati, ovvero alla gestione di attivita' di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all'agibilita' o all'abitabilita‘ del predetto immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale
A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “posticipate ” per un periodo pari a quello della sospensione.
Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui, specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, con particolare riferimento all’estensione ai territori limitrofi al Comune di Venezia indicati nel documento «Zone colpite dal maltempo Nord-Est.pdf» relativa ai Mutui BP erogati da Intesa Sanpaolo, sono desumibili dalle informative allegate.

  Informative per la clientela:
Con l'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 598 del 25 luglio 2019, pubblicato in G.U. n. 182 del 5 agosto 2019 è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 01/7/2019 ,con la quale è stato dichiarato per 12 mesi (e quindi sino al 1 luglio 2020), lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi metereologici che nei giorni 11 e 12 giugno 2019 hanno colpito il territorio delle Province di Brescia, di Lecco e di Sondrio.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo , Mediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank , comunica che i soggetti  residenti o aventi sede legale/operativa nei comuni individuati che siano titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi  inagibili, anche parzialmente, ovvero  relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici ,  previa presentazione di autocertificazione del danno subito resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 e s.m.i., hanno diritto di richiedere alla Banca finanziatrice  , fino alla ricostruzione , all’agibilità o all’abilità dei predetti immobili e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, la sospensione delle rate dei mutui.
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca finanziatrice per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela:
Con l'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 578 del 21 febbraio 2019, pubblicato in G.U. n. 50 del 28 febbraio 2019 è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri del 14/2/2019 ,con la quale è stato dichiarato per 12 mesi (e quindi sino al 14 febbraio 2020), lo stato di emergenza in conseguenza dell’eccezionale movimento franoso verificatosi in data 29 gennaio 2019 nel territorio del Comune di Pomarico in Provincia di Matera.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’Ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici Intesa SanpaoloMediocredito Centrale S.p.A. e Deutsche Bank, comunica che i soggetti  residenti o aventi sede legale/operativa nel comune sopra citato che siano titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi agli edifici distrutti, inagibili, anche parzialmente, ovvero  relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, hanno diritto di richiedere la sospensione sino al termine dello stato di emergenza ovvero sino al 14 febbraio 2020, delle rate dei mutui in essere, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, resa ai sensi del  DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni. 
Sarà possibile richiedere la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative allegate :

1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione. Al termine del periodo si riprenderà il pagamento delle  rate composte di quota capitale e quota interessi secondo il piano di ammortamento previsto dal mutuo.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, sono desumibili dalle informative allegate.

Informative per la clientela
Con l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile n. 566 del 28 dicembre 2018, pubblicata in G.U. n. 1 del 2 gennaio 2019 sono stati disposti primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza dell'evento sismico che ha colpito il territorio dei comuni di Zafferana Etnea, Viagrande, Trecastagni, Santa Venerina, Acireale, Aci Sant'Antonio, Aci Bonaccorsi, Milo, Aci Catena della provincia di Catania il giorno 26 dicembre 2018.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni contenute nell’ordinanza e d’intesa con le Banche finanziatrici  Intesa  Sanpaolo Deutsche Bank e Banca del Mezzogiorno -MCC , comunica che i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente, ovvero relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, potranno richiedere alle banche la sospensione del pagamento delle rate dei mutui,  previa presentazione di autocertificazione del danno subito, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale, fino alla ricostruzione , all’agibilità o all'abitabilità dell'immobile e comunque non oltre il 28 dicembre  2019.
  
Sarà possibile richiede la sospensione entro la data riportata in ciascuna delle informative  allegate :
1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione, per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, sono desumibili dalle informative  allegate.

Documentazione
Con la Legge n.145 del 30 dicembre 2018 , art.1, comma 987, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018 (Supplemento Ordinario n. 62) si dispone la proroga dei termini di sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui  in conseguenza degli eventi sismici nella regione Emilia Romagna del 20 e del 29 maggio 2012 e degli eventi atmosferici nella regione Veneto dal 30 gennaio al 18 febbraio 2014.

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra citate  e d’intesa con le Banche finanziatrici  Deutsche Bank e Banca del Mezzogiorno MCC , comunica che i clienti interessati dall’evento potranno richiedere alle banche la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale, fino alla ricostruzione , all’agibilità o all'abitabilità dell'immobile e comunque non oltre il 31 dicembre  2019.
  
Sarà possibile richiede la sospensione , entro e non oltre il 4 marzo 2019:
1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione.

La sospensione non comporta:
•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.
Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle Banche finanziatrici, sono descritte nelle informative allegate.

Documentazione


Con  L'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) del 15 novembre 2018, n. 558, art. 6, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 270 del 20 novembre 2018, è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito della Delibera del Consiglio dei Ministri dell'8 novembre 2018 con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 2 ottobre 2018 nel territorio delle regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

 

Poste Italiane, in attuazione alle  disposizioni sopra citate  e d’intesa con le Banche partner Deutsche Bank, Banca del Mezzogiorno MCC e Intesa Sanpaolo, comunica che i clienti interessati dall’evento potranno richiedere alle banche la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale, fino all'agibilità o all'abitabilità dell'immobile e comunque non oltre il 02 ottobre 2019, data di cessazione dell'emergenza.

 

Sarà possibile richiede la sospensione:

1) dell’intera rata

ovvero

2) della sola quota capitale

 

A seguito della sospensione per entrambe le opzioni, il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa . Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

 

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

 

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione.

 

La sospensione non comporta:

•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive.

Ulteriori informazioni relative alla sospensione dei mutui,  specifiche per ciascuna delle tre Banche finanziatrici, sono descritte nelle informative allegate.

Documentazione
 

Il Decreto Legge 28 Settembre 2018 n.109 di conversione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 226, del 28 Settembre 2018, recante "Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”, dispone la proroga al 31 Dicembre 2020 dei termini di sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti, a seguito degli eventi sismici del 2017 ad Ischia, previsti dall’art. 1, comma 734, della Legge 27 Dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio).

Poste Italiane, in accordo con le Banche partner Deutsche Bank e Banca del Mezzogiorno, in attuazione alle  disposizioni sopra citate, comunica che i clienti colpiti dal sisma, intestatari di mutui ipotecari attivi alla data dell’evento, relativi ad immobili presenti nei Comuni di Ischia : Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno, potranno richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui  BancoPosta entro il giorno 7/12/2018, a condizione che abbiano trasmesso agli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti la dichiarazione di inagibilità dell’immobile.

 

Sarà possibile richiede la sospensione:

1) dell’intera rata

ovvero

2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione con entrambe le opzioni il piano di ammortamento riprenderà al termine del periodo di sospensione e si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione stessa. Le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione.

La sospensione non comporta:

  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • La richiesta di garanzie aggiuntive.
Documentazione:

Sospensione del pagamento delle rate dei mutui a seguito l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 539 del 20 agosto 2018, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 194 il 22 agosto 2018, con la quale è stato dichiarato per 12 mesi (e quindi sino al 15 agosto 2019), lo stato di emergenza in conseguenza del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10, nel Comune di Genova, noto come ponte Morandi, avvenuto nella mattinata del 14 agosto 2018. (OCDPC n. 539)

 

In seguito al crollo del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 nel comune di Genova, noto come ponte Morandi, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici sgomberati ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, possono richiedere la sospensione delle rate dei mutui, entro il 2 ottobre 2018.

 

La sospensione avrà corso sino all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza il 15/08/2019.

Sarà possibile richiede la sospensione:

1) dell’intera rata

ovvero

2) della sola quota capitale

A seguito della sospensione con entrambe le opzioni il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione; le garanzie costituite in favore della Banca per l’adempimento delle obbligazioni poste a carico della Parte Mutuataria mantengono la loro validità ed efficacia.

 

Nel caso di sospensione di mutui per i quali è prevista la rivedibilità del tasso a scadenze predefinite (cosiddetti mutui a tasso misto) le stesse saranno “traslate” per un periodo pari a quello della sospensione.

 

Qualora si scelga l’opzione 2), gli interessi maturati e dovuti per il periodo di sospensione verranno corrisposti alle scadenze originarie e calcolati secondo gli stessi parametri contrattuali sul capitale residuo così come rilevato alla data della sospensione.

La sospensione non comporta:

L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;

 La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;

 La richiesta di garanzie aggiuntive.

Documentazione:

Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 300 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 24 e 25 agosto 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Siena” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2015, n. 279

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che i giorni 24 e 25 agosto 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Siena, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 30 gennaio 2016. Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 31 maggio 2016:
  • dell’intera rata
  • ovvero della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

 La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 299 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Genova” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2015, n. 277

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che i giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Genova, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 27 gennaio 2016. Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 31 maggio 2016:
  • dell’intera rata
  • ovvero della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 298 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che dal 14 al 20 ottobre 2015 hanno colpito il territorio della regione Campania” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2015, n. 277

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che dal 14 al 20 ottobre 2015 hanno colpito il territorio della regione Campania, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 27 gennaio 2016.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 31 maggio 2016:
  • dell’intera rata
  • ovvero della sola quota capitale

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’ OCDPC n. 201 del 11 Novembre 2014

A seguito degli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nei giorni 19 e 20 Settembre 2014 che hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato, è prevista per i soggetti che abbiano residenza o sede legale e/o operativa nei Comuni individuati dal Commissario delegato all’emergenza, titolari di un Mutuo BancoPosta relativo agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, il diritto di richiedere la sospensione del pagamento delle rate entro il 17 gennaio 2015. 

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 

La sospensione non comporta: 
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. 
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto. 

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi Legge 26 Giugno 2014, n.93

A seguito agli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 che hanno interessato il territorio della regione Emilia Romagna e dei successivi eventi alluvionali, è prevista per i soggetti che abbiano residenza o sede legale e/o operativa nei Comuni individuati dal Commissario delegato all’emergenza, titolari di un Mutuo BancoPosta relativo agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo che avrà effetto fino alla rata in scadenza nel mese di dicembre 2015.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del Mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n°179 del 10 luglio 2014 del Capo Dipartimento della Protezione Civile.

A seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno interessato il territorio della regione Marche nei giorni dal 2 al 4 maggio 2014, è prevista per i soggetti che abbiano residenza o sede legale e/o operativa nei Comuni individuati dal Commissario delegato all’emergenza, titolari di un Mutuo BancoPosta relativo agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo fino alla ricostruzione, all’agibilità o all’abitabilità del predetto immobile e comunque non oltre il 31 dicembre 2014.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito fino alla rata in scadenza nel mese di dicembre 2014:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
  • A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
    Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto
Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi della Legge n°50 del 28 marzo 2014

In seguito alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni del 17 e 19 gennaio e dal 30 gennaio al 18 febbraio 2014 nel territorio di alcuni comuni del Veneto e dell’Emilia, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, previa presentazione di autocertificazione del danno subito, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dalla legge, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 30 maggio 2014.

Sarà possibile richiedere la sospensione fino al 31 dicembre 2014 dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto. 

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n°151 del 21 febbraio 2014

In seguito alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 1al 3 dicembre 2013 nel territorio di alcuni comuni delle province di Potenza e Matera, nonché del movimento franoso verificatosi il giorno 3 dicembre 2013 nel territorio del comune di Montescaglioso in provincia di Matera, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 3 maggio 2014.

Sarà possibile richiedere la sospensione per sei mesi dell’addebito:
  • dell'intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
  • La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445
     
La sospensione non comporta: A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n°145 dell’8 febbraio 2014

In seguito agli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 7 e 8 ottobre 2013 nel territorio dei comuni di Bernalda, Montescaglioso, Pisticci e Scanzano Jonico in provincia di Matera, i titolari di Mutuo BancoPosta che abbiano la residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni danneggiati, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 17 aprile 2014.

Sarà possibile richiedere la sospensione per sei mesi dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’ Ordinanza n.255 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti alle eccezionali avversità atmosferiche che iI giorno 5 marzo 2015 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Prato e Pistoia” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2015, n. 127

In seguito alle eccezionali avversità atmosferiche che iI giorno 5 marzo 2015 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa Carrara,  Prato e Pistoia verificatesi il 5 marzo scorso, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 31 agosto 2015.

Sarà possibile richiedere la sospensione per 6 mesi dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall' autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. 
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n°157 del 5 marzo 2014 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile - Proroga dello stato di emergenza (Gazzetta Ufficiale n.186 del 12 agosto 2014)

In seguito eccezionali eventi alluvionali che hanno interessato il territorio della regione Toscana dal 1° gennaio all’11 febbraio 2014, titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 20 ottobre 2014. 

Sarà possibile richiedere la sospensione per 6 mesi dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. 
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n.274 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che iI giorno 8 luglio 2015 hanno colpito il territorio dei comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2015, n. 184

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che iI giorno 8 luglio 2015 hanno colpito il territorio dei comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 9 ottobre 2015.

Sarà possibile richiedere la sospensione per 6 mesi dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero della sola quota capitaleLa richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall' autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. 
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n.274 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che iI giorno 8 luglio 2015 hanno colpito il territorio dei comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 2015, n. 184 con estensione dello stato di emergenza ai comuni di San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore e Auronzo pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 settembre 2015, n. 206

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che iI giorno 8 luglio 2015 hanno colpito il territorio dei comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno con successiva estensione dello stato di emergenza ai comuni di San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore e Auronzo, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 9 ottobre 2015 per i comuni di Dolo,Pianiga e Mira in provincia di Venezia e Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno mentre fino al 5 novembre 2015 per i comuni di San Vito di Cadore,Borca di Cadore, Vodo di Cadore e Auronzo.

Sarà possibile richiedere la sospensione per 6 (sei) mesi dell’addebito:
  • dell’intera rata
ovvero
  • della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. 

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive
A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto. 

Documentazione:
Sospensione rate mutui per i clienti in difficoltà (ai sensi dell’art.2, commi 475 e ss. della legge del 24 dicembre 2007 e successive modificazioni e integrazioni, del DM 21 giugno 2010 n.132 come integrato dal DM 22 febbraio 2013 n.37)

Dal 15 novembre 2010 i titolari di un Mutuo BancoPosta possono presentare richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo presso gli Uffici Postali abilitati alla vendita del prodotto. Secondo quanto definito dal Regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere richiesta per non più di due volte, e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi, dai mutuatari che al momento della richiesta siano in possesso contemporaneamente dei seguenti requisiti:
  • titolo di proprietà sull’immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l’abitazione principale del beneficiario
  • titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250.000 euro in ammortamento da almeno un anno
  • indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 30.000 euro
e siano stati interessati da almeno uno dei seguenti eventi:
  • perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare
A fronte della sospensione del pagamento delle rate del mutuo, il Fondo rimborsa alla banca esclusivamente la quota interessi relativa al parametro di riferimento, cioè:
  • per i mutui a tasso variabile, l’Euribor di durata pari a quella utilizzata nel contratto
  • per i mutui a tasso fisso, il tasso IRS di durata pari alla durata residua del contratto vigente al momento della sospensione dell’ammortamento
A termine del periodo di sospensione i clienti riprenderanno il pagamento delle rate del mutuo incrementate della quota interessi non coperta dal Fondo di solidarietà.
Il piano di ammortamento originario verrà prolungato per una durata pari al periodo di sospensione.
Per maggiori informazioni rivolgersi agli Uffici Postali abilitati alla vendita del Mutuo BancoPosta.
Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 360 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, di Nuoro e dell’Ogliastra” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2016, n. 173

Alluvione Province Olbia-Tempio, Nuoro e dell’Ogliastra: sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 360 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, di Nuoro e dell’Ogliastra” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2016, n. 173 In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, Nuoro e dell’Ogliastra, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 26 settembre 2016.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 30 novembre 2016:
  • dell’intera rata
  • ovvero della sola quota capitale

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo
  • La richiesta di garanzie aggiuntive

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:
Estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 (OPC 388 - GU 201del 29 8 2016), in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 30 ottobre 2016 hanno colpito nuovamente il territorio delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria (GU n. 256 del 2 11 2016)

Per i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016, posso richiedere la sospensione dal pagamento delle rate dei mutui entro il giorno 21/02/2017.

Sarà possibile richiedere la sospensione fino alla ricostruzione, all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre il 31/12/2017:
1) dell’intera rata
ovvero
2) della sola quota capitale
La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dalla autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • La richiesta di garanzie aggiuntive.
Durante il periodo della sospensione restano ferme e valide le clausole di risoluzione previste nel contratto di mutuo.

 


Documentazione
Alluvione Province Cuneo, Torino, Imperia e Savona: sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 430 e n. 434 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nell’ultima decade del mese di novembre 2016 per la prima ordinanza e nei giorni 24 e 25 novembre 2016 per la seconda ordinanza hanno colpito rispettivamente il territorio delle province di Cuneo e Torino pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2017, n. 12 e il territorio delle province di Imperia e Savona pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2017, n. 18

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che nell’ultima decade del mese di novembre 2016 hanno colpito il territorio delle province di Cuneo e Torino e gli eventi che nei giorni 24 e 25 novembre 2016 hanno colpito il territorio delle province di Imperia e Savona, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 15 aprile 2017.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 30 settembre 2017:
  • dell’intera rata
  • ovvero della sola quota capitale

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
  • L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
  • La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
  • La richiesta di garanzie aggiuntive

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione. Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione
Terremoto Comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno dell’Isola di Ischia: sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 480 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Interventi urgenti conseguenti all’evento sismico che ha interessato i Comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno dell’Isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 settembre 2017, n. 218

In seguito all’eccezionale evento sismico che il giorno 21 agosto 2017 ha colpito il territorio dell’Isola di Ischia nei comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 18 novembre 2017.

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 28 febbraio 2018:
• dell’intera rata
• ovvero della sola quota capitale

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La sospensione non comporta:
• L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
• La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
• La richiesta di garanzie aggiuntive

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.
Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione:

Sospensione pagamento rate mutui ai sensi dell’Ordinanza n. 482 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile “Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni del 9 e 10 settembre 2017 hanno colpito il territorio dei comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti nella provincia di Livorno” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 2017, n. 226

 

In seguito agli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni del 9 e 10 settembre 2017 hanno colpito il territorio dei comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti nella provincia di Livorno, i titolari di Mutuo BancoPosta relativi agli edifici distrutti o inagibili anche parzialmente ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici, che abbiano residenza o sede legale e/o operativa in uno dei comuni individuati dal Commissario delegato alla gestione dell'emergenza, possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo entro il 27 novembre 2017.

 

Sarà possibile richiedere la sospensione dell’addebito non oltre il 27 marzo 2018:

•dell’intera rata
•ovvero della sola quota capitale

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate deve essere accompagnata dall’ autocertificazione del danno subito resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

 

La sospensione non comporta:

•L’applicazione di commissioni o spese di istruttoria;
•La modifica dei tassi/spread applicati al mutuo;
•La richiesta di garanzie aggiuntive

A seguito della sospensione, il piano di ammortamento si allungherà per un periodo pari a quello della sospensione.

Al termine della stessa, il rimborso del mutuo riprenderà con la periodicità stabilita in contratto, secondo il piano di ammortamento previsto.

Documentazione

 

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