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FAQ Spedizioni e Consegne Domande frequenti sulle spedizioni di corrispondenza e pacchi in Italia e all’estero.

Posta Raccomandata

La modulistica di Raccomandata 1, Raccomandata 1 con prova di consegna, Raccomandata 1 in contrassegno, Raccomandata e Raccomandata Internazionale è reperibile negli uffici postali. Per gli invii online non è necessario entrare in possesso di alcun modulo cartaceo: bisogna solamente compilare i campi richiesti dal form di acquisto online.
È possibile delegare la consegna di una Raccomandata mediante modulo in cui riportare:
  • Dati anagrafici del delegante
  • Dati anagrafici del delegato
  • Dati della raccomandata da ritirare (numero)
  • Copia documento d'identità delegante
I prodotti della gamma Posta Raccomandata con peso superiore ai 2 kg non sono accettati.
Per effettuare una spedizione superiore ai 2 kg è necessario utilizzare un prodotto della gamma Spedizioni.
I prodotti della gamma Spedizioni che garantiscono il valore legale della spedizione sono i soli prodotti nazionali Paccocelere 1, Paccocelere 3 e Pacco Ordinario e il prodotto internazionale Pacco Ordinario Estero.
 
Gli invii di Raccomandata 1, Raccomandata 1 con prova di consegna e Raccomandata 1 in contrassegno, accettati nella giornata del sabato sono equiparati, ai fini dei tempi di recapito, agli invii accettati oltre l’orario limite salvo che non vengano spediti, entro l’orario limite, dagli uffici postali di cui alla lista “Lista centri accettazione” disponibile negli uffici postali e pubblicata sul sito www.poste.it.
Gli orari limite sono indicati presso gli uffici postali.
 
Alla scadenza del termine di giacenza, il plico è restituito al mittente per compiuta giacenza con le modalità specificate nell’articolo seguente.
Qualora sia impossibile la restituzione al mittente, gli invii sono soggetti a un periodo di giacenza di 30 giorni solari ed, esaurito tale termine, vengono distrutti.
Il tempo massimo di giacenza della Raccomandata 1 è di 15 giorni.
Sul sito non ci sono informazioni riguardanti la giacenza per la Raccomandata Internazionale.
 
In ragione della operatività del Servizio, ferma la data di accettazione dell’invio, la prestazione di recapito decorrerà dal giorno lavorativo successivo (c.d. accettazione “oltre l’orario limite”), a partire dal quale andranno calcolati i seguenti obiettivi di qualità, riportati nella Carta della Qualità dei servizi postali, pubblicata sul sito www.poste.it alla seguente pagina:
  • consegna entro i 4 giorni lavorativi successivi (esclusi sabato e festivi) oltre a quello sopra indicato per il 90% degli invii
  • consegna entro i 6 giorni lavorativi successivi (esclusi sabato e festivi) oltre a quello sopra indicato per il 98% degli invii
Giorni e orari: lunedì - venerdì: 9.00/13.00 e 14.00/20.00; sabato: 8.00/14.00.
In alcune località il servizio potrebbe essere offerto solo nella fascia mattutina; ti invitiamo a consultare le informazioni riportate nella pagina Servizi a Domicilio selezionando il servizio "Raccomandata Da Te" e inserendo il CAP d'interesse.
 
La modulistica necessaria per usufruire del servizio Raccomandata Da Te viene consegnata al cliente al momento del ritiro da parte del portalettere.
 

Posta Assicurata

La modulistica di Assicurata e Assicurata Internazionale è reperibile negli uffici postali.
 
I prodotti della gamma Posta Assicurata con peso superiore ai 2 kg non sono accettati.
Per effettuare una spedizione superiore ai 2 kg è necessario utilizzare un prodotto della gamma Pacchi ad eccezione dei prodotti preaffrancati, che non consentono di richiedere il servizio di assicurazione del contenuto.
Per il servizio Assicurata Internazionale la spedizione viene garantita in tutti i Paesi in cui è riconosciuto il diritto di assicurazione.
L'assicurazione relativa ai prodotti Assicurata e Assicurata Internazionale copre i casi di manomissione, danneggiamento e perdita della spedizione.
Il cliente può inoltre assicurare la spedizione anche contro i rischi di forza maggiore (es.: incendi, alluvioni, terremoti, scioperi generali, ecc.) pagando un costo aggiuntivo pari al 50% del diritto di assicurazione previsto per il valore assicurato,  esclusivamente per le spedizioni nazionali.
Sono considerate cause di forza maggiore gli avvenimenti di carattere straordinario, verificatisi dopo l'invio, che le parti non avrebbero potuto prevedere né prevenire con l'esercizio dell'ordinaria diligenza.
In via esemplificativa (ma non limitativa) sono da comprendere: gli eventi catastrofici, le guerre, gli attentati terroristici, gli espropri di attrezzature o installazioni, i sabotaggi, gli incendi, le alluvioni, le trombe d'aria, gli uragani, i terremoti, gli scioperi generali (compresi quelli dei trasporti e delle dogane, ma con espressa esclusione degli scioperi aziendali, salvi gli scioperi aziendali attuativi di scioperi nazionali di categoria), le sospensioni dell'erogazione di energia elettrica di durata superiore a dodici ore consecutive.
 

Lettera

I Prezzi di riferimento per Posta1, Posta4, Postapriority Internazionale e Postamail Internazionale variano in base al numero di fogli di cui si compone la spedizione, alla tipologia di stampa (b/n, a colori) e alla destinazione della spedizione (in caso di spedizione internazionale).
 
I prodotti della gamma Lettera, Posta1, Posta4, Postapriority Internazionale e Postamail Internazionale, consentono di spedire lettere con peso massimo pari a 2 kg. Per effettuare una spedizione superiore ai 2 kg è necessario utilizzare un prodotto della gamma Pacchi.
 
Per la posta ordinaria (Posta4 e Postamail Internazionale) non è possibile conoscere l'esito della consegna.
Per la posta prioritaria, invece, è disponibile la funzionalità che consente di:
  • per Posta1, conoscere l'esito dell'attività di recapito 
  • per Postapriority Internazionale, verificare l'arrivo dell'invio al Centro di Scambio Internazionale di Poste Italiane
Per usufruire di tale funzionalità, inclusa nella tariffa, devi apporre sulla lettera, oltre al francobollo, l'apposita etichetta adesiva contenente un codice bidimensionale dedicato al servizio.
 

Telegramma

E' possibile sapere se il Telegramma è stato recapitato al destinatario esclusivamente per le spedizioni nazionali, tramite il servizio "Avviso di consegna del telegramma", al costo di 7,00 euro.
Il Telegramma è un servizio postale non soggetto a tracciatura. Non è quindi possibile monitorarne la spedizione.
 
No, il servizio 186 per la richiesta di un Telegramma da canale telefonico è attivo esclusivamente per la rete mobile TIM e per la rete fissa dei seguenti operatori telefonici: Telecom, Fastweb, Tiscali, Wind Infostrada, Infracom, Momax, Qcom,  TWT, Brennercom, Uno Communications S.p.A., Welcome Italia, Terrecablate Reti e Servizi, Convergenze, DigiTel, Cloud Italia, Terra S.p.A., Teletu, Estracom, Intred, Mc-Link, Colt T., Ambrogio, Planetel S.r.l., Optima Italia S.p.A., Linea Com S.r.l.
In alternativa è possibile inviare un Telegramma attraverso apposito servizio web/App.
 
Le tariffe del Telegramma variano in base al numero di parole di testo inserite e/o in base al Paese di destinazione in caso di spedizione internazionale. Per verificare le tariffe del Telegramma inviato tramite web/App, consulta la seguente pagina.

Consegna Personalizzata

Il servizio Seguimi non può essere utilizzato:
  • per gli atti giudiziari o equiparati ex lege, nonché per le comunicazioni connesse alla notifica degli atti giudiziari che saranno notificati con le modalità previste dalla legge n. 890/82
  • per gli atti tributari
  • per gli invii di PostaPatente
  • per gli invii Raccomandata Extradoc ed Assicurata Extradoc
  • per gli invii di Posta Interactive
  • per i Telegrammi
  • per tutti i pacchi
  • per gli invii di PostaReply
  • nell'eventualità di invii diretti a più destinatari, alcuni dei quali non abbiano aderito al Servizio, oppure nel caso in cui uno dei destinatari abbia comunicato il recesso dal servizio. Ricorrendo a tali fattispecie, la consegna degli invii sarà effettuata nel luogo indicato dal mittente
  • in presenza di provvedimenti ostativi della Autorità Giudiziaria che siano stati portati a conoscenza di Poste, anche successivamente all’attivazione del servizio
  • nel caso di reinoltro da Casella Postale a nuovo indirizzo e da Casella Postale a Casella Postale
  • nel caso di reinoltro presso un "indirizzo estero", oltre che per i prodotti sopra indicati, per la corrispondenza a firma, i quotidiani ed i periodici in abbonamento
È possibile rinnovare il servizio presentando, presso un ufficio postale abilitato, la Scheda Cliente debitamente compilata e un documento di riconoscimento in originale, entro 10 giorni lavorativi prima della data di scadenza. 
Se hai richiesto il servizio Seguimi sul sito www.poste.it, puoi rinnovarlo, in alternativa all'ufficio postale, anche online con le stesse modalità di attivazione; in tal caso, la richiesta di rinnovo deve essere effettuata almeno 5 giorni lavorativi prima della data di scadenza.
 
No, il servizio Seguimi non è applicabile agli invii che si trovano in giacenza a seguito del tentativo di recapito al vecchio indirizzo.
 

Confezioni Preaffrancate

Gli imballi per Confezioni Preaffrancate Posta Free, Confezioni Preaffrancate Pacco Free e Confezioni Preaffrancate Internazionali,  possono essere acquistati:
Non sono ammessi alla spedizione gli oggetti vietati dalla legge o considerati pericolosi in base alla legislazione vigente (incluso il trasporto di batterie al Litio) o che, per la loro natura, possono rappresentare un danno all’uomo, all’ambiente o arrecare danno ad altre spedizioni trasportate.
Non sono ammessi alla spedizione monete, denaro in qualunque valuta, carte valori e titoli di credito nominativi e/o al portatore, cambiali, oggetti d’oro o con parti in oro, platino o argento lavorati e non, gioielli, pellicce, oggetti aventi valore d’arte, di antiquariato, di collezionismo ed ogni altro oggetto prezioso. Non sono ammesse armi di qualsiasi tipo o parti di esse, ad eccezione di quanto previsto dall'art. 45 del Regolamento per l'esecuzione del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, che recita “Non sono considerati armi gli strumenti da punta e da taglio, che, pur potendo I26occasionalmente servire all'offesa, hanno una specifica e diversa destinazione, come gli strumenti da lavoro, e quelli destinati ad uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili”.
Non sono ammessi materiale esplosivo, infiammabile, sostanze infettive, irritanti, radioattive, materiale pornografico, animali vivi, piante (ad eccezione di quelle in miniatura quali bonsai, grasse o secche), prodotti deperibili e qualsiasi sostanza pericolosa.
Le seguenti condizioni sono valide per i prodotti Confezioni Preaffrancate Posta Free e Pacco Free, per le Confezioni Preaffrancate Internazionali dipende dalla regolamentazione del Paese di destinazione.
 
È possibile delegare la consegna di una Confezione Preaffrancata mediante modulo in cui riportare:
  • dati anagrafici del delegante
  • dati anagrafici del delegato
  • dati della raccomandata da ritirare (numero)
  • copia documento d'identità delegante

Pacchi

Non sono ammessi alla spedizione gli oggetti vietati dalla legge o considerati pericolosi in base alla legislazione vigente (incluso il trasporto di batterie al Litio) o che, per la loro natura o imballaggio, possono rappresentare un danno all’uomo, all’ambiente o arrecare danno ad altre spedizioni trasportate.
Non sono ammessi alla spedizione monete, denaro in qualunque valuta, carte valori e titoli di credito nominativi e/o al portatore, cambiali, oggetti d’oro o con parti in oro, platino o argento lavorati e non, pietre preziose, gioielli, pellicce, oggetti aventi valore d’arte, di antiquariato, di collezionismo ed ogni altro oggetto prezioso.
Orologi e tappeti non sono ammessi se di valore superiore a 3.000,00 euro.
Non sono ammesse armi di qualsiasi tipo o parti di esse, ad eccezione di quanto previsto dall'art. 45 del Regolamento per l'esecuzione del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, che recita “Non sono considerati armi gli strumenti da punta e da taglio, che, pur potendo occasionalmente servire all'offesa, hanno una specifica e diversa destinazione, come gli strumenti da lavoro, e quelli destinati ad uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili”. Non sono ammessi materiale esplosivo, infiammabile, sostanze infettive, irritanti, radioattive, materiale pornografico, animali vivi, piante (ad eccezione di quelle in miniatura quali bonsai, grasse o secche), prodotti deperibili e qualsiasi sostanza pericolosa.
 
Non è ammessa la spedizione di oggetti vietati dalla legge e dannosi per le persone e le cose, nonché di tutti i materiali che prevedono il rispetto di specifiche normative per il trasporto (ad esempio rifiuti speciali e pericolosi, incluso il trasporto di batterie al Litio). È vietata la spedizione di sostanze deperibili, esplosive, infiammabili, infettive, irritanti, radioattive, animali vivi, armi o parti di esse.
Preziosi, denaro, valori e titoli di qualsiasi genere possono essere spediti solo se assicurati.
 
"Non sono ammessi al trasporto gli oggetti vietati dalla legge o considerati pericolosi in base alle legislazioninazionali o internazionali o che, per la loro natura o imballaggio, possano rappresentare un danno all’uomo, all'ambiente o arrecare danno ad altre spedizioni trasportate, articoli soggetti alle restrizioni IATA, nonché beni il cui trasporto sia proibito da qualsiasi legge, regolamento o statuto pro tempore emanato da qualsiasi governo federale, statale o locale di qualsiasi Paese da o attraverso il quale la spedizione possa essere effettuata.
Altri oggetti non ammessi, ovvero ammessi a determinate condizioni sono elencati nella Guida (Capitolo 1).
Per maggiori informazioni consultare Guida alle spedizioni.
Non sono ammessi al trasporto gli oggetti vietati dalla legge o considerati pericolosi in base alle legislazioni nazionali o internazionali o che per la loro natura o imballaggio, possono rappresentare un danno all’uomo, all’ambiente o arrecare danno ad altre spedizioni trasportate, articoli soggetti alle restrizioni IATA, nonché beni il cui trasporto sia proibito da qualsiasi legge, regolamento o statuto protempore emanato da qualsiasi governo federale, statale o locale di qualsiasi Paese da o attraverso il quale la spedizione possa essere effettuata.
Altri oggetti non ammessi, ovvero ammessi a determinate condizioni sono elencati nella Guida (Capitolo 1).
Per maggiori informazioni consultare la Guida alle spedizioni.
Non sono ammessi al trasporto gli oggetti vietati dalla legge o considerati pericolosi in base alle legislazioni nazionali o internazionali o che per la loro natura o imballaggio, possono rappresentare un danno all’uomo, all’ambiente o arrecare danno ad altre spedizioni trasportate, articoli soggetti alle restrizioni IATA, nonché beni il cui trasporto sia proibito da qualsiasi legge, regolamento o statuto pro tempore emanato da qualsiasi governo federale, statale o locale di qualsiasi Paese da o attraverso il quale la spedizione possa essere effettuata.
Altri oggetti non ammessi, ovvero ammessi a determinate condizioni sono elencati nella Guida (Capitolo 1).
Per maggiori informazioni consultare la Guida alle spedizioni.
La modulistica relativa a Paccocelere 1, Paccocelere 3 e Pacco Ordinario è reperibile negli uffici postali.
Per gli invii online non è necessario entrare in possesso di alcun modulo cartaceo, è necessario solamente compilare i campi richiesti dal form di acquisto online".
I moduli relativi ai prodotti Pacco Ordinario Estero, Express Mail Service e Quick Pack Europe sono disponibili gratuitamente presso tutti gli uffici postali abilitati e online sul sito poste.it al seguente link.
Il periodo di giacenza dura 10 giorni lavorativi (sabato incluso), a partire dal giorno lavorativo successivo alla data riportata per il ritiro sull’avviso di mancata consegna.
In caso di mancata consegna al destinatario al termine della giacenza, gli invii saranno restituiti gratuitamente al mittente che lo abbia richiesto barrando l’apposita casella sulla lettera di Vettura. In caso contrario la spedizione sarà considerata abbandonata.
Il periodo di giacenza dura 7 giorni lavorativi secondo i termini indicati sull’avviso di mancata consegna.
In caso di mancata consegna al destinatario al termine della giacenza, gli invii saranno restituiti a pagamento al mittente che lo abbia richiesto. In caso contrario la spedizione sarà considerata abbandonata.
 
È previsto un periodo di giacenza gratuita da un minimo di 3 giorni a un massimo di 10 giorni.
In caso di mancata consegna al destinatario al termine della giacenza, gli invii saranno restituiti gratuitamente al mittente che lo abbia richiesto barrando l’apposita casella sulla lettera di Vettura. In caso contrario la spedizione sarà considerata abbandonata.
 

Nota Bene: In alcuni Paesi il servizio di "Ritorno al mittente" non viene autorizzato; controlla in quali Paesi non è ammesso il servizio.

I tempi di giacenza variano da 15 giorni ad un mese e in casi eccezionali il periodo può essere esteso fino a 2 mesi, se la legislazione del Paese di destino lo prevede.
Nella lettera di Vettura il mittente è tenuto a indicare la destinazione da dare alla spedizione in caso di mancata consegna, scegliendo una delle opzioni riportate sulla lettera di Vettura. Le spese per la restituzione sono a carico del mittente e sono calcolate dall’Amministrazione Postale del Paese di destino in base alla regolamentazione internazionale UPU.
 

Spedizioni online

Con Lettera Online puoi inviare Lettere da App o dal sito poste.it, in pochi e semplici passi, in Italia e all’estero. Puoi scegliere tra Posta1online, per una consegna veloce e tracciata, e Posta4online, per spedire in modo economico. Poste Italiane si occuperà di stampa, imbustamento e consegna. Componi il messaggio e/o allega i tuoi documenti (max 18 fogli A4, in formato .doc, .docx, .txt, .tiff, .xls, .xlsx, .rtf, .pdf, .jpg e dimensione max 3 MB). Puoi spedire la tua corrispondenza fino a 200 destinatari con una sola operazione. 
Con Raccomandata Online puoi inviare Raccomandate tutti i giorni direttamente da App e dal sito poste.it, in Italia e all'estero, anche con stampa a colori e fronte/retro e con l’Avviso di Ricevimento (solo in Italia). Poste Italiane provvederà a stampa, imbustamento e consegna al destinatario. La ricevuta della spedizione elettronica ha lo stesso valore legale di quella rilasciata dall'ufficio postale. Componi il messaggio e/o allega i tuoi documenti (max 18 fogli A4, in formato .doc, .docx, .txt, .tiff, .xls, .xlsx, .rtf, .pdf, .jpg e dimensione max 3 MB).  Puoi spedire la tua raccomandata fino a 200 destinatari con una sola operazione.
Con Telegramma Online puoi inviare Telegrammi tutti i giorni, direttamente da App o dal sito poste.it, componendo il messaggio e inserendo i destinatari. Poste Italiane provvederà a stamparlo e consegnarlo. Puoi spedire il tuo telegramma fino a 200 destinatari con una sola operazione.
Troverai la ricevuta di spedizione nella Bacheca della tua MyPoste, accessibile anche da App. La ricevuta per Raccomandata e Telegramma ha lo stesso valore legale di quella rilasciata dall'ufficio postale.
Puoi pagare con Conto BancoPosta Online tutti i giorni dalle 6:00 alle 22:30, oppure con Carta di Credito (circuiti VISA e MasterCard) e carta Postepay tutti i giorni dalle 00:15 alle 23:45.
Puoi informarti sullo stato della tua spedizione:
  • con Cerca Spedizioni, inserendo il codice invio riportato sulla ricevuta della spedizione, senza interruzioni e senza trattino (es.: 050000201242)
  • con l'App Ufficio Postale direttamente sul tuo cellulare, tramite il servizio Cerca Spedizioni
  • telefonando al numero verde 803.160 e fornendo il codice invio
  • controllando nell'Archivio delle spedizioni effettuate
Per accedere alle funzionalità di invio di Lettera Online, Raccomandata Online e Telegramma Online devi essere un utente privato, residente in Italia e registrato al sito poste.it. Se non lo sei, puoi registrarti direttamente dall’area di login dell’App Ufficio Postale o dal sito poste.it.
Sì, con l’App Ufficio Postale puoi verificare lo stato di una spedizione di Posta Raccomandata, Assicurata o di un pacco. Ti basta inquadrare il codice a barre presente sulla ricevuta di spedizione con il tuo dispositivo mobile oppure puoi inserire manualmente il codice della spedizione: avrai automaticamente tutti i dati della spedizione che vuoi monitorare. Puoi anche memorizzarli per ripetere la ricerca più velocemente in un secondo momento. 
Scarica l'App Ufficio Postale.

Paccoweb. Informazioni Generali

Sì, per effettuare una spedizione con Paccoweb occorre essere registrati al sito poste.it. È possibile in ogni caso navigare all’interno di Paccoweb fino al momento dell’acquisto, anche senza essere registrati.
Per spedire pacchi con Paccoweb basta accedere a paccoweb.poste.it e seguire le istruzioni del percorso guidato, inserendo le informazioni necessarie per la tua spedizione. Per spedire devi essere registrato al sito poste.it. Una volta inserite le informazioni sulla spedizione, potrai spedire richiedendo il ritiro a domicilio, o - solo per le spedizioni Nazionali - recandoti presso uno dei circa 12.000 uffici postali abilitati.
L’orario in cui è possibile effettuare spedizioni, è legato alla modalità di pagamento scelta per la spedizione stessa. Il pagamento potrà essere effettuato al momento dell’ordine con una delle seguenti modalità: tramite carta di credito Visa o MasterCard tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00; tramite carta Postepay tutti i giorni dalle 6.00 alle ore 23.30; tramite addebito su Conto BancoPosta Online dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 23.30.
Sì, è possibile spedire verso circa 200 destinazioni nel mondo. Le destinazioni disponibili, sono selezionabili direttamente da Paccoweb, dal menù a tendina del campo “Destinazione”.
Durante la procedura di acquisto, su Paccoweb ti verranno indicati automaticamente quelli più vicini all’indirizzo da te indicato come indirizzo del mittente.
Sì, è possibile semplicemente indicando il nome, il cognome e l’indirizzo del mittente. Ricordati, in questo caso, di inviare al mittente effettivo la Lettera di Vettura scaricata da Paccoweb.
No. All’atto della registrazione su poste.it, se sei una persona fisica, basta il codice fiscale; se sei una persona giuridica, serve il codice fiscale o la partita IVA italiana.
Sì, è possibile effettuare più spedizioni contemporaneamente, tramite le pagine di navigazione presenti oppure tramite la funzionalità di “Caricamento massivo” presente tra le voci del menù a sinistra della Home Page di Paccoweb. Le spedizioni inserite le ritroverai poi nel carrello, da cui è possibile procedere con il pagamento.
Se è il primo tentativo di recapito da parte del corriere non devi fare niente in quanto verrà effettuato un secondo tentativo di consegna. Se anche il secondo tentativo di consegna non andrà a buon fine, potrai ritirare il tuo pacco, presso l’ufficio postale indicato nell’avviso.
Puoi recedere dall’acquisto della spedizione entro 14 giorni dall’acquisto, attraverso la compilazione dell'apposito modulo disponibile su Paccoweb (pagina “Paccoweb in breve”) e su poste.it. Tale modulo dovrà essere inviato via e-mail all’indirizzo di posta elettronica assistenzapaccoweb@posteitaliane.it. Il rispetto di tale modalità e dei tempi di comunicazione del recesso sono condizioni indispensabili per ottenere il rimborso degli importi pagati per il servizio.
Puoi visualizzare in qualsiasi momento lo stato della tua spedizione, inserendo nella sezione “dovequando” del sito poste.it, il numero presente in alto a destra sulla Lettera di Vettura (sotto il codice a barre); dalla stessa pagina web puoi richiedere il servizio gratuito che ti invia un’email o un sms quando la spedizione è consegnata. In alternativa, puoi chiamare il numero verde 803.160 dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 20,00.
Il servizio copre tutte le località italiane. Per i prodotti internazionali le destinazioni disponibili sono selezionabili nel menù a tendina del campo “Destinazione”. Prima di concludere l’acquisto è importante consultare la specifica sezione inerente la normativa e le previste limitazioni doganali.
Puoi richiedere assistenza chiamando il numero verde 803.160 dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 ovvero contattando l’Assistente Personale Paccoweb, all’indirizzo e-mail assistenzapaccoweb@posteitaliane.it che si prende cura della tua spedizione dal ritiro alla consegna e ti contatta in caso di eventuali necessità.
Se hai spedito con il servizio Paccoweb Controlla le Condizioni Generali del Servizio Paccoweb, e verifica i tempi e le modalità di apertura di un reclamo, in base al prodotto scelto per la tua spedizione (Paccocelere 1, Paccocelere 3 o Paccocelere Internazionale).
Durante la procedura di acquisto, su Paccoweb ti verranno indicati automaticamente quelli più vicini all’indirizzo da te scelto per il destinatario.

Paccoweb. Contenuto, Dimensioni e Imballaggio

È possibile spedire documenti, merci nonché bagagli (per spedizioni nazionali). Ci sono però delle restrizioni su alcuni oggetti ammessi: consulta la Guida alle spedizioni Paccoweb per sapere quali sono.
Il peso massimo delle spedizioni è 30 Kg.
Per le spedizioni nazionali: la lunghezza massima consentita di uno dei tre lati è di 100 cm, e la somma dei tre lati non deve essere superiore a 150 cm. È possibile comunque utilizzare il servizio a pagamento “Voluminoso” che ti permette, mantenendo sempre il limite di peso di 30 Kg, di estendere il limite massimo di lunghezza a 150 cm e la somma dei tre lati a 220 cm. Tale servizio accessorio verrà inserito automaticamente dal sistema in base alle dimensioni che inserirai e il costo aggiuntivo, ti verrà segnalato nei dati di riepilogo della spedizione, presenti nel box a destra della pagina WEB e nella Lettera di Vettura.
 
Per le spedizioni internazionali: i limiti dimensionali sono:
  • il lato più lungo deve misurare massimo 150 cm
  • la somma dei tre lati non deve essere superiore a 225 cm
  • le dimensioni minime: 23,5 x 12 cm x 3 mm di spessore
Consulta la Guida alle Spedizioni del prodotto scelto e verifica le modalità di imballaggio per la tua spedizione.

Paccoweb. Spedizione e Ritiro

Sì, lo puoi spedire. Ti garantiamo inoltre, tempi di accettazione ridotti rispetto allo standard grazie ad una nuova procedura che consiste solo nella semplice tracciatura del pacco accettato ed il rilascio della ricevuta (la “Lettera di Vettura” con il timbro di accettazione dell’ufficio postale).
Sì. I tempi di consegna degli invii accettati oltre l’orario limite fissato per l’ufficio postale interessato, sono maggiorati di un giorno lavorativo; tale orario limite viene stabilito da ciascun ufficio postale, dei circa 12.000 abilitati al servizio.
Nel caso di ritiro a domicilio, dal lunedì al venerdì; mentre nel caso di spedizioni da ufficio postale (solo per le spedizioni nazionali) dal lunedì al sabato. Gli invii accettati dall’ufficio postale il sabato, saranno inoltrati il lunedì successivo, se lavorativo.
Sì, con Paccoweb puoi richiedere il servizio di consegna in “Fermoposta” o in “ Casella Postale”.
Al momento non è possibile fissare un appuntamento. Ti ricordiamo che effettuiamo il ritiro anche presso un indirizzo che non sia la tua abitazione (ad esempio presso il tuo ufficio), tramite il servizio “Ritiro a domicilio” oppure puoi scegliere, se preferisci, di consegnare la spedizione che hai acquistato su Paccoweb all’ufficio postale (solo per spedizioni nazionali) per te più comodo, tra i circa 12.000 abilitati che ti saranno suggeriti da Paccoweb in fase di acquisto o che puoi trovare su poste.it.
No, il ritiro/consegna avviene al piano strada.

Paccoweb. Prezzi e Modalità di Pagamento

Il prezzo varia in base alle caratteristiche della spedizione ed ai servizi accessori scelti. Nel caso di spedizioni internazionali, varia in base alla destinazione ed al peso volumetrico. Una volta inseriti i dati della propria spedizione online, prima di concludere l’operazione, sarà possibile visualizzare il costo della propria spedizione.
Il pagamento potrà essere effettuato al momento dell’ordine con una delle seguenti modalità: tramite carta di credito Visa o MasterCard tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00; tramite carta Postepay tutti i giorni dalle 6.00 alle ore 23.30; tramite addebito su Conto BancoPosta Online dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 23.30.
La fattura sarà inviata automaticamente sulla tua Bacheca, nell’area riservata di www.poste.it. Se invece hai un accordo commerciale, la modalità di invio della fattura dipendono dalla tipologia di accordo al quale hai aderito.
Il codice coupon va inserito al momento del pagamento, nell’apposito campo “Coupon”. Cliccando sul tasto “Calcola il nuovo prezzo” il sistema aggiornerà in automatico il prezzo della tua spedizione, calcolando lo sconto legato al coupon.

Paccoweb. Tempi

Se usi il servizio Paccoweb e scegli la consegna presso ufficio postale (solo per spedizioni nazionali), puoi consegnare la tua spedizione per l’accettazione, immediatamente dopo aver pagato e stampato la Lettera di Vettura, fino ad un massimo di 90 giorni solari (tempo di validità della “Lettera di Vettura”).
Se richiedi il servizio accessorio “Ritiro a domicilio” (pick up) è possibile prenotare il ritiro della tua spedizione presso l’indirizzo da te indicato, indicando un giorno compreso tra il primo ed il 90° giorno solare successivo a quello dell’ordine online. Se concludi l’ordine su Paccoweb entro le 17, puoi chiedere il Ritiro a domicilio per il giorno lavorativo successivo a quello dell’ordine.
Nel caso di Paccoweb “veloce” (Paccocelere1) la consegna sarà effettuata dal lunedì al venerdì, festività escluse, in un giorno lavorativo successivo a quello di ritiro su tutto il territorio nazionale e in due giorni lavorativi per le spedizioni da e per la Calabria, Sicilia e Sardegna. Inoltre è prevista un’ulteriore maggiorazione di un giorno lavorativo per la consegna in alcune piccole località, il cui elenco è disponibile sul sito poste.it.

Nel caso di Paccoweb “standard” (Paccocelere 3), la consegna avverrà dal lunedì al venerdì, festività escluse, in quattro giorni lavorativi successivi a quello di ritiro.

Paccoweb. Documentazione

Se scegli il servizio Paccoweb, dopo aver effettuato il pagamento, avrai la possibilità di scaricare il documento di viaggio in formato “pdf”, denominato “Lettera di Vettura”, che dovrai stampare e consegnare al corriere o all’ufficio postale al momento della spedizione. Per i prodotti internazionali destinati in paesi Extra UE ti verrà inviata anche la documentazione doganale necessaria per l’esportazione della spedizione che è necessario stampare firmare e allegare alla Lettera di Vettura. Inoltre lo stesso giorno dell’ordine online, Poste invierà nella tua Bacheca (area riservata di poste.it) una copia della stessa Lettera di Vettura e della dichiarazione doganale per gli invii merce Extra UE.
La stampa del documento di viaggio in pdf  “Lettera di Vettura”, contiene quattro copie della Lettera di Vettura che dovrai consegnare al corriere o all’ufficio postale al momento della spedizione. Per ulteriori informazioni consulta la Guida alle Spedizioni che trovi sul sito poste.it e che comunque, dopo l’acquisto, troverai anche nella tua Bacheca nell’area riservata di poste.it.
Per usare il servizio Paccoweb con le spedizioni internazionali destinate in Paesi Extra Ue, è necessario produrre della documentazione specifica. Per la maggior parte delle merci, è sufficiente utilizzare la documentazione doganale inserita in Bacheca, una volta acquistata la spedizione. Per particolari tipologie di merce e destinazioni, potrebbero essere necessari alcuni documenti aggiuntivi. L’elenco dei documenti da allegare, è consultabile nella sezione “informazioni doganali”, il cui controllo è obbligatorio prima della conclusione dell’ordine.

Controlli e diritti doganali

Sono rivolti a disciplinare l'ingresso di prodotti soggetti alle restrizioni stabilite dalle normative vigenti nella nazione di destino, e alla riscossione dei diritti doganali con la scopo di:
  • Aumentare le entrate fiscali
  • Proteggere e/o incrementare la produzione locale di quel determinato prodotto
  • Tutelare la sicurezza dell’Unione Europea, dei suoi cittadini e dell’ambiente
I Diritti Doganali sono le imposte  riscosse all'importazione. Quelli più frequentemente riscossi sono IVA e Dazio.
Il Codice Doganale Comunitario (UCC – UNION CUSTOM CODE) regolamenta tutti gli aspetti delle operazioni doganali che si svolgono nell'Unione Europea.
Il UCC elenca i principi generali su cui si fonda la legge doganale comunitaria.

Documenti

È il Documento di Accompagnamento Esportazione (DAE).
Per maggiori dettagli consulti il sito www.agenziadogane.gov.it.
Il Documento Amministrativo Unico (DAU) è un formulario avente precise caratteristiche previste dalla normativa comunitaria. Esso costituisce di per sé la dichiarazione doganale, per tutti i regimi doganali e le destinazioni doganali utilizzati dagli operatori.
Per maggiori dettagli consulti il sito www.agenziadogane.gov.it.
Il DV1 è una dichiarazione che l’importatore deve sottoscrivere quando il valore della merce da importare supera i 10.000 euro.
La dichiarazione fornisce una serie di dati relativi agli elementi che costituiscono il valore della merce da importare e va compilata sul modulo stabilito dalla normativa comunitaria.
Il FORM A è un certificato di origine che viene usato negli scambi tra l’Unione Europea ed i Paesi in via di Sviluppo che sono inseriti in appositi elenchi.
Con il FORM A il Paese in via di sviluppo attesta che la merce è di sua origine e produzione.
Questo consente di esentare totalmente o parzialmente il pagamento del dazio la merce quando viene importata nell’Unione Europea.
Il FORM A viene utilizzato solo per le importazioni verso l’Unione Europea, non vale per le esportazioni dall’Unione Europea verso i Paesi in Via di Sviluppo.
È un documento informatico emesso da una dogana "Ufficio di partenza", e inviato ad un'altra dogana chiamata "Ufficio di destinazione".
Al T1 viene affidato un numero denominato MRN (movement reference number), unico in tutta l'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio.
Il T1 è espressamente indicato nel riquadro 1 del modello DAU.
Il T1 viene utilizzato per lo spostamento di  una spedizione non comunitaria da un luogo all'altro dell'Unione Europea, senza dover  riscuotere i diritti doganali.
Termine riferito al movimento delle merci che sono in libera pratica o in libera circolazione nei paesi della Comunità
È un documento informatico emesso da una dogana "Ufficio di partenza" e destinato ad un'altra dogana chiamata "Ufficio di destinazione". 
Al T2 viene assegnato un numero chiamato MRN, unico in tutta l'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio.
Il T2 è riconoscibile perché espressamente indicato nel riquadro 1 del modello DAU.
Il documento T2 viene usato  quando si deve trasferire una spedizione comunitaria da un luogo all'altro dell'Unione Europea, attraversando però un altro  territorio esterno al territorio doganale dell'Unione Europea
Il modello T2 viene utilizzato negli scambi di spedizioni comunitarie tra l'Unione Europea e la Repubblica di San Marino perché questo stato non fa parte del territorio doganale dell'Unione Europea, anche se è considerato uno membro della stessa.
Si tratta di un documento che attesta la libera circolazione delle merci nell'Unione Europea e viene utilizzato quando si devono raggiungere territori di paesi membri della UE che non fanno parte del Territorio continentale dell'Unione Europea.
Questi territori sono le Isole Canarie (Spagna), le Isole Azzorre (Portogallo), i territori d'oltremare dei Carabi e del Pacifico della Francia e della Gran Bretagna.
ATR è un documento previsto dall'accordo Unione Europea / Turchia, emesso a richiesta dell'operatore per comprovare che la merce descritta nel modulo è in libera circolazione.
È impiegato negli scambi tra l'Unione Europea e la Turchia e consente l'esonero dal pagamento del dazio.
L'esenzione vale  sia per le spedizioni dall'Unione Europea verso la Turchia sia viceversa, dalla  Turchia verso l'Unione Europea.
Il certificato ATR può essere emesso anche dopo l'operazione doganale.
L' EUR1 è un documento che attesta l origine preferenziale comunitaria di merci destinate ad uno dei paesi extra-UE che godono di accordi preferenziali daziari con l Unione Europea come Svizzera, Islanda, Norvegia, Turchia, Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia, ecc.. Viene rilasciato dalla Dogana tramite uno spedizioniere doganale.
Permette al cliente di non pagare dazi all importazione o di pagarli in misura ridotta. Può essere sostituito da una semplice dichiarazione su fattura per spedizioni di importo inferiore a 6.000,00 euro.
Viene emesso all’atto dell’ esportazione, per comprovare  che la merce riportata  nel modulo sia di origine e produzione comunitaria.
Viene utilizzato negli scambi tra l'Unione Europea e gli stati appartenenti alla zona denominata EUR1 che hanno stretto accordi commerciali con la stessa (es. Egitto, Israele, Tunisia, etc…) e consente di non pagare il dazio per le esportazioni/importazioni da e verso l'Unione Europea, verso e da quegli stati.
Il certificato EUR 1 può essere emesso anche dopo l'operazione doganale.

Dazio e Deposito

Il Dazio è un Imposta che viene riscossa dalla dogana sulle merci al momento dell’'importazione.
Il pagamento del Dazio consente alle merci provenienti dall'extra UE di circolare liberamente all'interno del territorio dell'Unione Europea. Questa operazione è chiamata "Immissione in libera pratica".
Tutti gli Stati aderenti all'Unione Europea riscuotono il dazio per conto della stessa. Il Dazio è anche chiamato "Risorsa Propria".
Il dazio è l'unica forma di tassazione imposta dall'Unione Europea alle persone fisiche e giuridiche ivi residenti per finanziare le proprie attività.
Il Dazio viene calcolato applicando:
  • Una percentuale al valore di fattura dipendente dalla categoria merceologica di appartenenza del bene importato. In questo caso il Dazio è definito "ad valorem"(la quasi generalità dei dazi) 
  • Una quota per unità di misura (numero dei pezzi, litri etc.). In questo caso il Dazio è definito "specifico"
Anche la parte di spese di trasporto, dalla partenza al confine dell'Unione Europea (Nolo Extra CEE), e di Assicurazione sono imponibile dazio.
La percentuale di Dazio da applicare al valore della merce da importare si trova nella tariffa doganale.
Quando non è possibile sdoganare immediatamente la merce, la stessa viene avviata  in un deposito doganale dove, a fronte di apposita autorizzazione da parte dell’Autorità doganale, può beneficiare della sospensione del pagamento dei diritti gravanti sulle merci depositate in attesa di procedere all’attribuzione della destinazione finale.
Poste Italiane, autorizzata dall’agenzia delle Dogane ad operare in Procedura Ordinaria presso Luogo Proprio, gestisce un magazzino doganale di custodia temporanea:
Magazzino di Temporanea Custodia: la merce può sostare per un massimo di 90 gg in attesa di concludere l’iter di sdoganamento.
Alla fine dei 90 gg è necessario dare una “destinazione doganale definitiva alla merce (importazione, introduzione in deposito, temporanea importazione, transito, ritorno al mittente, distruzione, abbandono all'erario). Poste Italiane è autorizzata solo ai regimi di importazione – Esportazione – Transito per il mondo pacchi e Importazione e Transito per il mondo corrispondenza. Il ritorno al mittente – l’abbandono e la distruzione, sono strumenti alternativi a quelli sopra menzionati.

IVA

Ogni esportazione perfezionata crea un credito IVA da parte dell’esportatore verso lo Stato. A consuntivo ciò comporterebbe un esborso fisico di denaro da parte dell’amministrazione statale nei confronti del creditore IVA. Per evitare ciò lo stato italiano ha istituito lo strumento del Plafond IVA.
Per poter costituire il plafond occorre essere esportatori abitual.
Una volta stabilito che si ha la qualifica di esportatore abituale si può scegliere tra plafond fisso e plafond mobile:
  • Plafond fisso
    Il plafond fisso si calcola sommando l’importo dell’IVA non corrisposta all’esportazione e/o nelle operazioni assimilate e accumulata nell’anno solare precedente.
  • Plafond mobile (mensile)
    Il plafond mobile si calcola tenendo conto delle operazioni effettuate nei dodici mesi precedenti. L’utilizzo del plafond IVA mobile comporta due condizioni:
È necessario avere iniziato l’attività almeno da dodici mesi.
Lo stato di esportatore abituale deve essere verificato ogni mese.
L’utilizzo del plafond richiede la compilazione di una Dichiarazione d’Intento.
Nel caso di importazioni deve essere compilata una dichiarazione per ciascuna operazione.
La dichiarazione d’intento deve essere numerata e datata e non può essere emessa in data successiva a quella dell’operazione doganale.
La possibilità di utilizzo del plafond IVA e dell’emissione della Dichiarazione d’Intento è sotto l’esclusiva discrezionalità e responsabilità dell’importatore.
La dichiarazione d’importazione dovrà comunque riportare l’importo dell’IVA calcolato sul valore imponibile della merce, ma nel riquadro di conteggio degli oneri doganali andrà apposto un codice di detrazione che azzererà l’importo dell’imposta.
Il Plafond IVA è quello strumento che permette di compensare i crediti e i debiti IVA nei confronti dello Stato. Nelle operazioni di importazione qualora si volesse utilizzare tale strumento per essere esentati dal pagamento dell’IVA sull’importazione di quel bene precedentemente esportato è necessario che la richiesta con la documentazione attestante venga presentata in fase di sdoganamento. Ad importazione effettuata diviene più difficile ottenere l’esenzione IVA.
IVA indica Imposta sul Valore Aggiunto. Si tratta di un'imposta che si applica alle merci, beni, prodotti della natura e materie prime immesse in consumo in un determinato Stato facente parte dell'Unione Europea.
L'Imposta Valore Aggiunto è riscossa dallo Stato nel quale s’intende introdurre in consumo una merce, un bene, o un prodotto della natura o una materia prima.
L'IVA è utilizzata dallo Stato per sovvenzionare le proprie attività.
NCTS significa "New Transit System" (Nuovo Sistema di Transito Computerizzato). Quando una spedizione sotto controllo doganale deve essere trasportata da un punto all'altro nell'Unione Europea, questa viene accompagnata da un documento T1 o T2.
Il Transito è un operazione "garantita". Per effettuare l’operazione bisogna garantire i diritti doganali.
Quando la merce arriva alla dogana di destinazione viene scaricato il documento ed il Transito è terminato, se questo non avviene la dogana incassa i diritti doganali garantiti.
Abbiamo due tipi di transito:
  • Il Transito Comunitario Esterno. Il regime doganale di transito esterno è un regime sospensivo e permette il trasferimento di merci terze da una località all'altra senza l'applicazione di misure daziarie e di politica commerciale. In pratica consente alle merci di circolare in sospensione dei diritti doganali in attesa di ricevere una delle destinazioni doganali.  Per questo tipo si usa il modello T1
  • Il Transito Comunitario Interno. Si utilizza in questi casi: Quando le merci sono spedite da un punto all'altro del territorio doganale della Comunità attraverso il territorio di uno o più Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA)
Quando le merci sono spedite da una parte del territorio doganale della Comunità nel quale si applicano le direttive in materia fiscale IVA ed ai prodotti soggetti ad ACCISE ad un'altra del territorio della Comunità in cui le direttive non sono applicabili e viceversa
Quando le merci sono spedite da una punto all'altro del territorio doganale della Comunità attraverso il territorio di un Paese Terzo senza che le stesse perdano lo status di merci comunitarie, a condizione che l'attraversamento di questo Paese si effettui in base ad un unico titolo di trasporto unico emesso in uno Stato membro Per questo tipo si usa il modello T2.
Il Sistema Intrastat è l’insieme delle procedure che garantiscono l’assolvimento di due importanti funzioni:
  • il controllo fiscale degli scambi intracomunitari di beni e di servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea
  • le statistiche sullo scambio di beni effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea
A questo fine le Autorità degli Stati membri hanno adottato, in recepimento di apposite direttive comunitarie, norme volte a disciplinare gli aspetti fiscali e statistici connessi con tali operazioni. Non è possibile applicare alle merci in libera circolazione scambiate tra stati membri dell'Unione Europea lo stesso meccanismo d’imposta perché le aliquote applicate nei vari stati membri sono differenti Per questo motivo è stato ideato il sistema di controllo Intrastat. Intrastat consente a ciascuna nazione di applicare le sue specifiche normative sull'IVA e le proprie aliquote.
L’obbligatorietà dell’Intrast grava sul mittente e destinatario della merce. Poste Italiane come tramite logistico non può operare in Intrastat ne per conto del mittente ne per conto del destinatario.
Quando le merci sono importate senza pagamento degli oneri doganali si determina un’importazione in franchigia.
La “franchigia” degli oneri doganali può derivare da norme particolari come quelle che regolamentano l’importazione di merci destinate a:
  • Sedi diplomatiche
  • Uffici statali
  • Società ed organismi internazionali senza scopo di lucro (esempio FAO, UNICEF etc.)
  • Altre società ed organismi riconosciuti dallo stato italiano come enti di beneficenza (ONLUS)
  • Forze Armate dello Stato
La franchigia è concessa a determinate condizioni anche all’importazione di:
  • Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini stranieri non residenti nell’Unione Europea che prendono la residenza sul territorio nazionale
  • Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini italiani che riprendono la residenza sul territorio nazionale dopo un periodo superiore ai 12 mesi di permanenza fuori dall’Unione Europea
  • Effetti personali e masserizie a seguito del viaggiatore, cioè tutto ciò che un soggetto trasporta durante un limitato periodo di soggiorno in Italia e che riporta con sé quando lascia il territorio nazionale
  • Attrezzi e strumenti necessari per l’esecuzione di lavori e/o prestazioni varie che permangono sul territorio nazionale per il tempo necessario alla conclusione dei lavori e/o delle prestazioni

Ufficio unico delle dogane e CITIES

È l’ufficio che unisce le funzioni degli uffici doganali con quelle degli Uffici Tecnici di Finanza. Lo stesso ufficio quindi si occupa sia della parte doganale che di quella delle accise.
Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora (Convezione sul commercio internazionale di speci della fauna e della flora in via d’estinzione).
Questa Convenzione è stata firmata a Washington nel 1975.
Da qui il modo più comune di identificarla (Convenzione di Washington).
La Convenzione regolamenta il commercio di queste specie e non soltanto il trasporto. L’acquisto, la vendita e la detenzione di esemplari protetti da questa convenzione, di loro parti (Es. avorio, ossa, pelli o pellicce etc.) o di prodotti ottenuti da essi è un reato internazionale punibile in tutti gli stati firmatari della Convenzione.
Esistono vari elenchi pubblicati dalla Convenzione, tra i quali quello delle specie per cui è vietato il commercio e quello in cui sono riportate le specie che è possibile commercializzare sotto il monitoraggio degli organismi internazionali di controllo preposti allo scopo. In questo secondo caso, per commercializzare, lavorare e trasportare specie e prodotti ottenuti, è necessario procurarsi un certificato Cites: che è una vera e propria licenza internazionale .
 
La Convenzione di Washington rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per rendere sostenibile il commercio garantendo la conservazione della biodiversità del nostro pianeta. Compito prioritario per ogni Stato è quello di monitorare e regolamentare adeguatamente il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali per scongiurarne l'estinzione, in una situazione congiunturale già sfavorevole per gli effetti negativi derivanti dalle molteplici attività umane sugli ambienti naturali e, negli ultimi anni, anche dai cambiamenti climatici.
In Italia gli organismi preposti al controllo sono il CFS (Corpo Forestale dello Stato), gli uffici doganali e i corpi di polizia.
Se la specie o il prodotto oggetto della spedizione non fanno parte degli elenchi predisposti dalla Convenzione è possibile fornire una dichiarazione in auto certificazione, comunemente denominata Dichiarazione di Washington.
Libera circolazione significa che le merci originarie o prodotte nell'Unione Europea possono viaggiare tra gli stati membri dell'Unione senza vincoli doganali.
La libera circolazione è ammessa anche a favore delle merci extra comunitarie per le quali viene pagato il dazio.
Accade che delle merci precedentemente esportate rientrino per un qualunque motivo.
Avendo perso la status di merce in libera circolazione nella UE dopo l’esportazione, Se venissero importate così come sono, pagherebbero degli oneri doganali.
Uno dei modi per evitare il pagamento degli oneri è utilizzare la reintroduzione in franchigia.
Ciò può essere ottenuto presentando una domanda alla dogana facendo presente che si tratta di merce precedentemente esportata dall’Italia e che ora vi ritorna in tutto od in parte.
Alla domanda si allegano:
  • la bolletta di esportazione originale con relativa documentazione
  • la dichiarazione d’importazione senza esposizione degli oneri doganali
L’esatta denominazione dell’operazione è “reintroduzione in franchigia dai dazi” perché questa facilitazione si dovrebbe applicare solo al dazio e non all’IVA.
La reintroduzione in franchigia si applica anche all’IVA quando l’esportatore (che ora diventa importatore) non ha ancora registrato l’esportazione ai fini IVA.
Se l’operazione è già registrata l’importo dell’IVA non applicato sulla fattura d’esportazione crea  il Plafond IVA.
Tutto questo è un agevolazione, poiché il risultato della reintroduzione in franchigia deve essere neutro, ne consegue che l’IVA non esposta sulla fattura d’esportazione deve essere pagata in dogana.
Nel caso che l’operazione non sia stata registrata ai fini IVA, é possibile non pagare l’imposta in dogana all’atto della reintroduzione attraverso un’auto certificazione dell’importatore (prima esportatore) che, sotto la sua responsabilità (penale) dichiara che l’IVA non è andata a costituire plafond.
Quando l’operazione sia stata registrata ai fini IVA esiste, a discrezione dell’importatore la possibilità di evitare il pagamento in dogana dell’imposta attraverso la presentazione di una Dichiarazione d’Intento.
Sono ammessi alla presentazione della dichiarazione d’intento i cosiddetti esportatori abituali, coloro, cioè, che nell’anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti, hanno registrato esportazioni e altre operazioni a esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo (per esempio, coloro che nel 2011 hanno avuto un volume d’affari di 100.000 euro e hanno effettuato esportazioni per un valore superiore a 10.000 euro). 
A seguito della domanda presentata, la dogana verifica la documentazione e si accerta tramite visita che la merce che rientra sia la stessa a suo tempo esportata con bolletta allegata alla domanda.
In caso positivo la reintroduzione in franchigia è autorizzata, la bolletta d’esportazione viene definitivamente ritirata dalla dogana e la merce consegnata al proprietario.
La Tariffa Doganale è la classificazioni  di tutte le merci, dei beni, dei prodotti della natura e delle materie prime suddiviso in sezioni merceologiche contraddistinte da codici o "Voci Doganali".
Ogni "Voce Doganale" è composta da:
  • Descrizione merceologica
  • Elenco delle restrizioni all'importazione ed all'esportazione
  • Elenco dei tributi e delle aliquote di applicazioni
Si tratta di un codice di otto cifre mediante il quale si può risalire alla tipologia del prodotto.
Per scoprire la propria nomenclatura TARIC di riferimento è sufficiente visitare il sito dell’agenzia delle dogane.
È l'unione commerciale, voluta con il Trattato di Roma, da Francia, Germania, Italia, Regno del Belgio, Granducato di Lussemburgo e Regno dei Paesi Bassi (Olanda).
Inizialmente denominata MEC (Mercato Comune Europeo), si è progressivamente allargata a quindici stati per poi modificarsi in Unione Europea (UE).
CEE è l'acronimo semplificato CE usato per identificare le leggi comunitarie che sono chiamate regolamenti o direttive.
Oggi la CEE  ha deciso di trasformare l'unione commerciale in politica.
Lo ha fatto con il Trattato di Maastricht, che ha abolito i vincoli doganali per le merci originarie della CEE o messi in libera circolazione, e con gli Accordi di Schengen, che hanno sancito la libera circolazione dei cittadini della CEE all'interno del suo territorio.
Questa nuova unione politico/commerciale è stata denominata Unione Europea.
Successivamente, altri stati europei si sono aggiunti all'Unione sino a raggiungere l'attuale numero di 27.
Si definisce Paese Terzo una nazione o un territorio che non fa parte dell'Unione Europea.
MRN significa Movement Reference Number ed è un numero attribuito a tutti i documenti informatizzati per l'esportazione (DAE) o per il Transito (T1/T2).

Confisca e contrabbando

A seguito di  sequestro può esserci la confisca della merce, che provoca la perdita definitiva della disponibilità del bene da parte del proprietario originario.
È un traffico clandestino di merci tra stati e diverse senza il pagamento dei dazi doganali o in spregio alle regole che limitano il commercio di determinati beni.
Il contrabbando avviene  quando si sottrae la merce al controllo della dogana, non dichiarandola alla stessa oppure occultandola o falsificando i documenti di trasporto e/o commerciali.
Il contrabbando comporta normalmente il sequestro e poi la confisca della merce contrabbandata e dei mezzi/strumenti con i quali lo si è attuato.
Si definiscono contraffatte quelle merci, compreso il loro imballaggio, su cui è stato apposto senza autorizzazione un marchio di fabbrica o di commercio identico a quello validamente registrato per gli stessi tipi di merce o che non possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali da tale marchio di fabbrica o di commercio e che pertanto violi i diritti del titolare del marchio.
Le merci riconosciute come contraffatte sono di solito sequestrate e distrutte.
Per destinazione doganale si intende il tipo di operazione doganale che si intende effettuare.
Per poter disporre delle merci, correntemente si dice "svincolare le merci", occorre dare ad esse una "destinazione doganale"; le destinazioni doganali sono quelle espressamente nominate dalla legge doganale.
Le destinazioni doganali previste dall'attuale normativa comunitaria sono:
  • il vincolo della merce ad un regime doganale
  • la sua introduzione in zona franca o in deposito franco
  • la sua riesportazione fuori del territorio doganale della Comunità
  • la sua distruzione
  • il suo abbandono all'Erario

Esportazione e importazione

Per esportazione s’intende l'operazione di spedire le merci verso un Paese terzo fuori dal territorio doganale dell'Unione Europea, attraverso un qualsiasi punto di uscita.
Per importazione s’intende l'operazione di introdurre merci provenienti da un Paese Terzo attraverso un qualsiasi punto del territorio doganale dell'Unione Europea.
Per regimi doganali si intendono:
  • l'immissione in libera pratica
  • il transito
  • il deposito doganale
  • il perfezionamento attivo (Temporanea Importazione con lavorazione)
  • la trasformazione sotto controllo doganale
  • l'ammissione temporanea
  • il perfezionamento passivo (Temporanea Esportazione con lavorazione)
  • l'esportazione
Poste Italiane è autorizzata solo ai regimi di importazione – Esportazione – Transito per il mondo pacchi e Importazione e Transito per il mondo corrispondenza. Il ritorno al mittente – l’abbandono e la distruzione, sono strumenti alternativi a quelli sopra menzionati.
Gli spazi doganali sono le aree destinate alle operazioni doganali di proprietà delle dogane.
Per aree di proprietà delle dogane si intendono uffici, magazzini e spazi per la sosta di mezzi di trasporto.
Le merci che sono introdotte negli spazi doganali entrano sotto il controllo diretto della dogana e quindi non possono uscirne senza il permesso della stessa.
Il rilascio del permesso di uscita della merce si chiama svincolo.
Spazi doganali non sono solo le aree direttamente occupate dalla dogana, può essere definito spazio doganale un qualsiasi locale, magazzino o area di sosta mezzi di trasporto, autorizzati dalla stessa e che sia adibito ad operazioni doganali e che risponda ai criteri di sicurezza generica e fiscale fissati dalle autorità doganali.
In questi spazi la dogana non è sempre presente, ma le merci introdotte per operazioni doganali sono a tutti gli effetti sotto il controllo doganale e possono uscire solo se svincolate dalla dogana.
Anche le persone che lavorano all'interno di questi spazi possono farlo solo con il permesso della dogana, devono essere preventivamente segnalate alle autorità doganali che ne approvano l'ingresso e la permanenza all'interno di queste aree.
Lo spazio doganale può essere delimitato da recinti e muri, ma anche solo da segnaletica orizzontale e/o verticale L’ identificazione di uno spazio doganale è necessario, per distinguerlo da altre aree di installazioni adibite ad utilizzi diversi da quelli doganali, al fine di evitare promiscuità tra merci sotto controllo doganale e svincolate e/o libere.
Tutte le merci destinate al consumo umano e animale (cibi e bevande) e all'uso sul corpo umano (medicinali, cosmetici, parrucche etc.) devono essere controllate dall'Ufficio Sanitario di Confine prima che inizi l'operazione doganale di importazione per stabilirne la conformità alle vigenti norme igienico-sanitarie.
L'Unione Europea ha emesso proprie disposizioni, ma ha anche lasciato discrezionalità normativa a ciascuna nazione su questo argomento, quindi le norme italiane possono essere differenti da quelle applicate in altri stati membri.
Se la merce esaminata è conforme, l’USMAF (ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera) rilascerà un "Nulla Osta" all'ingresso della stessa sul territorio nazionale e in seguito si procederà con le formalità doganali. Tali Uffici sono infatti presenti in corrispondenza dei maggiori porti ed aeroporti nazionali con lo scopo di costituire un filtro protettivo contro il rischio di importazione di malattie infettive e diffusive legato ai movimenti internazionali di persone e mezzi di trasporto, e di mettere in atto controlli di tipo sanitario su alimenti di origine vegetale, materiali destinati a venire a contatto con alimenti, farmaci, cosmetici e in generale su merci destinate al consumo umano che possano rappresentare, anche solo potenzialmente, un rischio per la salute e la sicurezza delle persone.
Qualora la merce non risulti conforme, sarà respinta e rimandata al mittente.
Se tale operazione dovesse comportare rischi, può essere disposta la distruzione della merce sotto controllo doganale.
Una spedizione soggetta a controllo sanitario di confine può essere trasferita ad una ASL per ulteriori accertamenti. Per fare questo è necessario richiedere un "Nulla Osta" al transito sotto controllo doganale. Una volta che si è ottenuto il nulla osta, la merce può essere estratta dal magazzino doganale e consegnata alla destinazione indicata, segnalandone alla ASL di competenza l'arrivo.
Anche le merci indirizzate all'uso o consumo animale sono controllate, ma da un ufficio che è il Posto Veterinario di Confine.
Le procedure descritte per la parte umana valgono anche per quella animale.
Anche la flora che viene controllata dall'Ufficio del Fitopatologo di Confine.
I Regolamenti sono le leggi dell'Unione Europea ed hanno immediata applicazione in tutto suo territorio dal momento della loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Le Direttive sono leggi dell'Unione Europea che non hanno immediata applicazione ma richiedono provvedimenti legislativi di ciascun stato membro per essere applicate.
Ogni stato membro non ha a un tempo indefinito per applicare una direttiva e la stessa deve applicarla entro due anni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europe.
La Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea è il documento dove sono pubblicati i Regolamenti e le Direttive emanate dalla Commissione dell'Unione Europea.
Con il termine Accisa nel settore tributario viene indicata una qualsiasi imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti destinati al consumo.
 È un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. È indiretto perché il produttore, che paga il tributo, la gira al consumatore.
La particolarità dell’accisa rispetto ad altri tributi (es. IVA) consiste nel fatto che la stessa è applicata a specifiche categorie di prodotti e si calcola sulla quantità anziché sul valore.
Mentre l'IVA è espressa in percentuale del valore del prodotto, l'accisa si esprime in termini di aliquote che sono rapportate all'unità di misura del prodotto. 
Le accise sono applicate da ciascun stato membro sul proprio territorio in modo autonomo e secondo i criteri più disparati.
Le accise si applicano quindi sia alle materie prime/prodotti comunitari sia a quelli importati da Paesi terzi.
In Italia le accise più importanti sono quelle relative ai prodotti energetici (precedentemente limitati solo agli oli minerali derivati dal petrolio), all'energia elettrica, agli alcolici e ai tabacchi. 
Poste Italiane non è autorizzata a trattare merci soggette ad Accise.

Spedizione estero

La Dogana è l’ente preposto al controllo delle merci sia in importazione che in esportazione. La Dogana è controllata dal Governo del Paese a cui si riferisce in attuazione di leggi/regolamenti stabiliti da ciascun Paese. Le Dogane sono abilitate alla riscossione dei diritti doganali (Dazio e IVA) e nessun ente può interferire o modificare l’applicazione delle leggi e regolamenti. I controlli doganali hanno lo scopo di applicare le regole stabilite da parte del Governo sull’ingresso dei prodotti soggetti a restrizione, sulla riscossione dei diritti doganali nonché sulla tutela della produzione locale.
I diritti doganali sono le imposte che vengono riscosse con l’importazione di una merce. Quelli più frequentemente riscossi sono Dazio e IVA.
Il pagamento del Dazio sulle merci provenienti dall'Extra Unione ne consente la libera circolazione all'interno del territorio Comunitario. Il Dazio è un tributo che viene riscosso dalla dogana all'importazione sul paese. È la forma di tassazione imposta dall’Unione Europea per finanziare le proprie attività e che tutti gli stati membri riscuotono per conto come risorsa propria. Il Dazio viene calcolato applicando: una percentuale al valore di fattura "ad valorem" oppure una quota per unità di misura (numero dei pezzi, litri etc.) "specifico". La quota parte delle spese di trasporto dalla partenza al confine dell'Unione Europea è imponibile dazio (detto anche nolo Extra CEE). L’identificazione della quota di Dazio applicato alle merci si trova nella tariffa doganale.
Il Trattato dell'Unione Europea, prevede la libera circolazione delle merci, cioè che le merci originarie o prodotte nell'Unione Europea possono viaggiare tra gli stati membri dell'Unione senza vincoli doganali. La libera circolazione delle merci è concessa anche alle merci extra comunitarie, per le quali viene pagato il dazio dai paesi membri.
Paesi Unione Europea: Austria, Germania, Malta, Slovenia, Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Bulgaria, Irlanda, Polonia, Svezia, Cipro, Italia, Portogallo, Ungheria, Danimarca , Lettonia, Regno Unito, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Finlandia, Lussemburgo, Romania, Francia, Slovacchia.
ECS vuol dire Export Control System ed è il nuovo sistema di controllo automatizzato per l'esportazione dall'Unione Europea.
L'ECS è stato generato per associare le esigenze di controllo prettamente doganali con quelle più generali di sicurezza.
La dichiarazione doganale viene inviata telematicamente al servizio informatico centrale dell'Agenzia delle Dogane che la controlla, l'accetta, la registra e la rimanda sempre telematicamente all'operatore che l'ha compilata.
Simultaneamente la stessa informazione viene inviata alla dogana di uscita dall'Unione Europea selezione dall'operatore e viene stampato un DAE.
Il DAE accompagna la spedizione sino alla Dogana di uscita che ne legge il numero (MRN) attraverso il codice a barre e lo scarica.
In questo modo è provata l'uscita dall'Unione Europea e la bolletta di esportazione è convalidata ai fini IVA.
Questo consente la registrazione della fattura dell'esportatore senza applicazione dell'imposta.
Il Sistema Canale Verde è un circuito di controllo doganale che funziona sulla base dell'analisi dei rischi e seleziona le spedizioni da controllare attenendosi a parametri pre-determinati.
Il Canale Verde può dare tre esiti: Nessun Controllo, Controllo Documentale, Visita Merce.
Nessun Controllo: la merce viene rilasciata.
Controllo Documentale: Il personale proposto al controllo documentale controlla la documentazione a corredo della dichiarazione doganale. Se c'è corrispondenza tra i dati della spedizione e la dichiarazione doganale, rilascia la merce, altrimenti approfondisce la verifica richiedendo, se è il caso, documenti e/o informazioni supplementari o controllando fisicamente la merce.
Verifica Merce: il personale addetto al controllo, quando appare la scritta “visita merce procede oltre che al controllo documentale anche alla visita totale o parziale della merce. Se necessario si procede anche ad analisi chimiche e merceologiche per appurare la natura della merce stessa.
Durante un’ispezione può essere ordinato il sequestro della merce.

Sdoganamento

Esistono due procedure di sdoganamento che si applicano sia all'importazione che all'esportazione.
Procedura di Accertamento Ordinaria e Procedura luogo autorizzato 
Per Ordinaria si intende il sistema di sdoganamento tradizionale che si svolge secondo il seguente flusso:
Arrivo della merce – Dichiarazione della merce in dogana – Pagamento dei diritti doganali – Controlli fisici (Ispezioni) e Documentali della dogana – Rilascio della dichiarazione e della merce.

La Procedura di accertamento presso luogo autorizzato invece tramite la Legge Doganale dell'Unione Europea prevede delle semplificazioni nelle operazioni doganali.
Pertanto il processo di sdoganamento della Procedura Standard si capovolge in questo modo:
Arrivo della merce presso luogo del dichiarante – Preavviso dell’arrivo della merce Controllo fisico del mezzo di arrivo della merce e/o rilascio della spedizione – Dichiarazione della merce ove possibile o introduzione in Magazzino di Temporanea Custodia in attesa di reperire tutte le informazioni utili allo sdoganamento – Pagamento dei diritti doganali – Controllo documentale e o visita fisica – Rilascio della spedizione.
In questo modo la spedizione è a disposizione del dichiarante doganale con anticipo rispetto alla procedura ordinaria e permette pertanto di consegnarla con lo stesso anticipo.
Per dogana si intende un organismo di natura pubblica preposto al controllo dell'entrata e dell'uscita delle merci in importazione ed esportazione, abilitato alla riscossione dei diritti doganali (Dazio e IVA).
La Dogana è controllata dal Governo del Paese di riferimento e applica le leggi e i regolamenti stabiliti dallo stesso Governo. Nessun organismo esterno può contestare, modificare tali leggi e regolamenti né interferire nella loro applicazione.
Il territorio doganale dell’Unione Europea, che si differenzia da quello globale perché alcune parti di esso ne sono escluse, viene deciso dal Codice Doganale Comunitari.
Ciò comporta che nei territori esclusi, sebbene facenti parte dell’Unione, le merci non possano circolare liberamente ma siano ancora soggette ad operazioni doganali.
I territori esclusi sono i seguenti:
  • Le Isole Faroer (Danimarca)
  • La Groenlandia (Damimarca)
  • Ceuta e Melilla (Spagna)
  • St.Pierre et Miquelon, Mayotte (Francia)
  • Livigno, Campione d’Italia (Italia)
  • Acque territoriali del Lago di Lugano (Italia)
  • Isole Normanne (Gran Bretagna)
  • Isole di Man (Gran Bretagna)
Per qualunque tipo di dichiarazione doganale nell'Unione Europea viene impiegato un modello chiamato DAU ( Documento Amministrativo Unico).
Il DAU è un formulario composto da diversi fogli che devono essere compilati secondo il tipo di operazione doganale.
Una volta che il DAU compilato viene presentato ed accettato dall’amministrazione competente acquista un preciso valore giuridico.
Per gli operatori che agiscono in Procedura Ordinaria presso luogo autorizzato con firma elettronica, esiste la possibilità di eseguire esportazioni in ambiente totalmente informatizzato.
Il sistema sotto il quale effettuare ciò  si chiama ECS. Il documento rilasciato si chiama DAE (Documento Accompagnamento all'Esportazione).
Le  merci usurpative sono  le merci che costituiscono o contengono copie del diritto di autore o dei diritti connessi (es. romanzo, film, colonna sonora).
Le merci riconosciute come usurpative sono di solito sequestrate e distrutte.
Quando non è possibile sdoganare la merce o rimandarla al mittente, è possibile richiederne la distruzione sotto controllo doganale ed una volta verbalizzata, annulla l'obbligazione tributaria, cioè non sono dovuti gli oneri doganali.
È il sistema più adatto per rendere la merce in oggetto completamente inutilizzabile e priva di valore.
La distruzione viene autorizzata dalla dogana e, normalmente, è effettuata a spese dell'operatore doganale e sotto il controllo della Guardia di Finanza. Alcune volte distruzione viene direttamente disposta dalle autorità doganali per motivi di salute o di ordine pubblico.
L'ispezione doganale è l’operazione attraverso la quale si verifica se i documenti che accompagnano la merce abbiano corrispondenza con la merce contenuta in una spedizione e con la dichiarazione doganale presentata in dogana.
L'ispezione può avvenire prima della dichiarazione doganale e viene normalmente stabilita dall'ufficio (Servizio Vigilanza Antifrode) che controlla le spedizioni per prevenire le frodi fiscali/doganali, il contrabbando, l'ingresso di merci contraffatte.
L'ispezione doganale vera e propria viene decisa dopo aver presentato la dichiarazione doganale con un sistema automatizzato chiamato Canale Verde.
Quando la merce viene sottratta alla disponibilità del proprietario con un provvedimento dell'autorità giudiziaria. Il sequestro viene disposto per consentire ulteriori accertamenti ed evitare che la merce sia utilizzata in modo non lecito.
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