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FAQ Poste Vita Consulta le faq sui prodotti vita.

Contratti

Tutti i prodotti di Poste Vita sono disponibili presso gli oltre 11.000 Uffici Postali abilitati distribuiti su tutto il territorio italiano.
Per i contratti assicurativi di tipo tradizionale a premio unico il versamento minimo è di 2.500,00 Euro. Esistono contratti a premio ricorrente il cui premio minimo parte da 600,00 Euro all'anno o da 50,00 Euro mensili.
Molti dei nostri contratti prevedono il versamento di premi volontari aggiuntivi in corso di contratto non inferiori a 500,00 Euro ognuno.
Per i contratti assicurativi di tipo index o unit linked il premio minimo è di 1.500,00 Euro.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il fascicolo/prospetto informativo dei nostri prodotti.
I nostri contratti assicurativi di tipo tradizionale durano mediamente da 10 a 20 anni.
E' previsto il riscatto totale del contratto subito dopo il primo anno con la sicurezza del capitale garantito.
Per i contratti di tipo index o unit linked la scadenza è mediamente tra i 7 e i 10 anni.
E' possibile dopo il primo anno riscattare il prodotto al valore di mercato.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti.
I contratti unit e linked linked possono essere sottoscritti fino al 73° anno di età.
Per Postafuturo MultiUtile il limite di età è di 73 anni, per Postafuturo Certo e Postafuturo Fedeltà invece è di 85 anni. Per Postapersona Affetti Protetti il limite è di 70 anni.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti.
Non è obbligatorio avere il conto BancoPosta per sottoscrivere i prodotti assicurativi tradizionali a premio unico.
Ai titolari di conto BancoPosta non viene addebitata alcuna spesa di emissione alla sottoscrizione dei prodotti index o unit linked.
Da marzo 2010 è possibile sottoscrivere i prodotti a premio ricorrente anche con addebito sul Libretto di risparmio.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti.
E' consentito in qualsiasi momento comunicandolo per iscritto a Poste Vita attraverso l'invio di una lettera raccomandata.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti.
Alla scadenza del contratto è possibile convertire il capitale in una rendita rivalutabile erogata in una delle tre seguenti formule: vitalizia, certa e successivamente vitalizia o eventualmente reversibile ad un'altra persona. La condizione necessaria per la conversione del capitale in rendita è che l'importo della prima annualità di rendita sia almeno pari a 3.000,00 Euro.
E' necessario comunicare per iscritto a Poste Vita, entro 90 giorni prima della scadenza del contratto, l'opzione di rendita prescelta.
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti.
I premi versati per le assicurazioni sulla vita di puro rischio, intendendosi per tali le assicurazioni aventi ad oggetto esclusivo la copertura del rischio di morte, di invalidità permanente non inferiore al 5% e di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, danno diritto annualmente ad un detrazione di imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura e nei limiti previsti dall'articolo 15 del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) vigente alla data del versamento.
Nel plafond di detraibilità previsto dalla normativa fiscale, rientrano anche i premi versati dal Contraente a fronte di altre assicurazioni sulla vita o assicurazioni contro gli infortuni stipulate prima del 1 gennaio 2001.
Qualora soltanto una componente del premio pagato per l'assicurazione risulti destinata alla copertura dei rischi sopra indicati, il diritto alla detrazione spetta esclusivamente con riferimento a tale componente.

 
Alla scadenza del Contratto o in caso di riscatto totale o parziale, la differenza, se positiva, tra il capitale rivalutato fino a quel momento ed il premio versato è soggetta all'imposta sostitutiva del 26% eventualmente ridotta in proporzione alla parte del rendimento riferibile ai titoli di stato ed equiparati, che restano assoggettati all'aliquota del 12,50% (aliquota di tassazione in vigore dal 1 luglio 2014, applicata secondo i criteri previsti dal Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, e successive modificazioni, dall'Art. 2 del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, e dagli Artt. 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89).
Per le polizze di tipo Index Linked, Unit Linked e di capitalizzazione è prevista l'applicazione dell'imposta di bollo, determinata sul valore dell'investimento al 31 dicembre di ogni anno. Tale imposta è applicata nella seguente misura:  
  • 0,20% del valore dell'investimento al 31 dicembre di ogni anno dal 2014 in poi, senza importo minimo ma con un valore massimo di € 14.000 per le persone giuridiche
  • 0,15% del valore dell'investimento al 31 dicembre 2013, con un minimo di € 34,20 ed un valore massimo di € 4.500,00 per le persone giuridiche
  • 0,10% del valore dell'investimento al 31 dicembre 2012, con un minimo di € 34,20 ed un massimo di € 1.200,00 per le persone giuridiche. 

L'imposta è "memorizzata" per ogni anno e viene trattenuta solo all'atto della liquidazione (riscatto parziale, riscatto totale, scadenza e sinistro).
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti. 

Liquidazioni

Scadenza della polizza
L'Assicurato deve inviare a Poste Vita S.p.A.:
  • la richiesta di pagamento per scadenza firmata anche dal Contraente se persona diversa
  • l'originale di polizza
  • le eventuali appendici
  • qualora il beneficiario sia persona (fisica o non fisica) diversa dal contraente, il questionario di adeguata verifica a distanza compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal beneficiario della liquidazione. In alternativa, il beneficiario potrà recarsi direttamente in Ufficio Postale per la sottoscrizione del questionario
Il contraente deve inviare a Poste Vita S.p.A.:
  • la richiesta di recesso firmata dal Contraente
  • l'originale di polizza
  • le eventuali appendici
Il contraente deve inviare a Poste Vita S.p.A.:
  • la richiesta di riscatto totale firmata anche dall'Assicurato se persona diversla richiesta di riscatto totale firmata anche dall'Assicurato se persona diversa
  • l'originale di polizza
  • le eventuali appendici
Il contraente deve inviare a Poste Vita S.p.A.:
  • la richiesta di riscatto parziale firmata anche dall'Assicurato se persona diversla richiesta di riscatto totale firmata anche dall'Assicurato se persona diversa
  • l'originale di polizza
  • le eventuali appendici
 
I Beneficiari designati devono inviare a Poste Vita S.p.A.:
  • la richiesta di pagamento firmata dai Beneficiari e dal Contraente, se diverso dall' Assicurato
  • l'originale di polizza
  • le eventuali appendici
  • il certificato di morte dell' Assicurato
  • l'atto di notorietà da cui risulti l'esistenza o meno di testamento e, in caso affermativo, copia autentica del testamento pubblicato
  • il decreto di autorizzazione del Giudice Tutelare a riscuotere la somma dovuta, nel caso in cui tra i Beneficiari vi siano soggetti minori od incapaci
  • per ogni Beneficiario: la copia di un documento identificativo e il codice fiscale
  • qualora il beneficiario sia persona (fisica o non fisica) diversa dal contraente, il questionario di adeguata verifica a distanza compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal beneficiario della liquidazione. In alternativa, il beneficiario potrà recarsi direttamente in Ufficio Postale per la sottoscrizione del questionario

Poste Vita S.p.A.
Viale Beethoven, 11
00144 Roma

a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, i documenti necessari a verificare l'effettiva esistenza dell'obbligo di pagamento e ad individuare gli aventi diritto. 

Regime Fiscale

I premi versati per le assicurazioni sulla vita di puro rischio, intendendosi per tali le assicurazioni aventi ad oggetto esclusivo la copertura del rischio di morte, di invalidità permanente non inferiore al 5% e di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, danno diritto annualmente ad un detrazione di imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura e nei limiti previsti dall'articolo 15 del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) vigente alla data del versamento.
Nel plafond di detraibilità previsto dalla normativa fiscale, rientrano anche i premi versati dal Contraente a fronte di altre assicurazioni sulla vita o assicurazioni contro gli infortuni stipulate prima del 1 gennaio 2001.
Qualora soltanto una componente del premio pagato per l'assicurazione risulti destinata alla copertura dei rischi sopra indicati, il diritto alla detrazione spetta esclusivamente con riferimento a tale componente.

 
Alla scadenza del Contratto o in caso di riscatto totale o parziale, la differenza, se positiva, tra il capitale rivalutato fino a quel momento ed il premio versato è soggetta all'imposta sostitutiva del 26% eventualmente ridotta in proporzione alla parte del rendimento riferibile ai titoli di stato ed equiparati, che restano assoggettati all'aliquota del 12,50% (aliquota di tassazione in vigore dal 1 luglio 2014, applicata secondo i criteri previsti dal Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, e successive modificazioni, dall'Art. 2 del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, e dagli Artt. 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89).
Per le polizze di tipo Index Linked, Unit Linked e di capitalizzazione è prevista l'applicazione dell'imposta di bollo, determinata sul valore dell'investimento al 31 dicembre di ogni anno. Tale imposta è applicata nella seguente misura:  
  • 0,20% del valore dell'investimento al 31 dicembre di ogni anno dal 2014 in poi, senza importo minimo ma con un valore massimo di € 14.000 per le persone giuridiche
  • 0,15% del valore dell'investimento al 31 dicembre 2013, con un minimo di € 34,20 ed un valore massimo di € 4.500,00 per le persone giuridiche
  • 0,10% del valore dell'investimento al 31 dicembre 2012, con un minimo di € 34,20 ed un massimo di € 1.200,00 per le persone giuridiche. 

L'imposta è "memorizzata" per ogni anno e viene trattenuta solo all'atto della liquidazione (riscatto parziale, riscatto totale, scadenza e sinistro).
Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il Fascicolo/Prospetto Informativo dei nostri prodotti. 

Postafuturo da grande

Il premio di diploma nasce per "premiare" il beneficiario della polizza nel caso di  conseguimento del diploma di scuola media superiore, con buoni risultati. Nel qual caso, infatti, al capitale in scadenza si aggiunge  il 10% del cumulo dei premi se il voto è compreso tra il 96% e il 99% del massimo previsto dall’ ordinamento vigente; si aggiunge invece il 30% del cumulo se il voto è il 100% del massimo previsto dall’ ordinamento vigente.
No, il Contraente non deve essere necessariamente un parente. Lo scopo del contratto, infatti, è quello di consentire ad una persona adulta (non necessariamente un genitore, un nonno, uno zio o altro parente), la costituzione di un capitale di importo predefinito per un minore di età (il Beneficiario).
Si, è possibile sottoscrivere più contratti Postafuturo Da  Grande. Tuttavia, il limite massimo di versamenti di premio non deve superare l'importo complessivo di 6.000,00€ l'anno, per contratti sottoscritti dal medesimo Contraente Primo Assicurato. 

Postafuturo Multiutile

La polizza offre una garanzia aggiuntiva in caso di decesso dell'Assicurato per infortunio o incidente stradale (fino all'80° anno di età): viene infatti erogato un capitale raddoppiato (con quota massima di capitale aggiuntivo pari a 100.000€) in caso di un infortunio che provochi decesso o invalidità permanente pari o superiore al 66%, e triplicato (con quota massima di capitale aggiuntivo pari a 200.000€) in caso di decesso causato da incidente stradale.
Si, anche versamenti di piccola entità (premio unico a partire da 2.500,00€ e\o premi ricorrenti da 50,00 € al mese) possono diventare un capitale importante grazie al regime della capitalizzazione composta: la rivalutazione maturata annualmente (in base al risultato conseguito della Gestione Separata Posta ValorePiù) è infatti a sua volta rivalutata nel corso della durata della polizza.
Oltre alle garanzie assicurative complementari, le somme dovute da PosteVita al contraente o beneficiario sono impignorabili e insequestrabili (ai sensi, per gli effetti e nei limiti di cui all’articolo 1923 del Codice Civile).

Postapersona Sempre Presente

L'incapacità di svolgere almeno 3 dei 4 "atti elementari" della vita quotidiana: lavarsi, vestirsi, nutrirsi, spostarsi.

Postaprevidenza Valore

Perchè oggi il sistema previdenziale pubblico non è più sempre in grado di garantire un trattamento pensionistico soddisfacente, a causa di fattori sociali quali l'aumento della disoccupazione, l'allungamento della vita media e la riduzione delle nascite; la conseguenza è una progressiva riduzione dell'importo dell'assegno pensionabile: lo stato incentiva quindi forme di previdenza complementare per bilanciare questo effetto.
Nessun costo si applica sui flussi derivanti da TFR, e sui contributi eventualmente versati dal Datore di lavoro. Inoltre, non si applicano costi sui versamenti aggiuntivi effettuati attraverso il reimpiego, avvenuto entro 90 giorni dalla data di liquidazione, delle somme derivanti da scadenza o riscatto di altre polizze in essere con Poste Vita S.p.A. In aggiunta a questo, nessun caricamento si applica a partire dal 16° anno (indipendentemente dalla fonte).
Possono aderire a Postaprevidenza Valore tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi. Può aderire anche chi non è titolare di reddito da lavoro o da impresa, comprese le persone fiscalmente a carico di altri soggetti. I lavoratori dipendenti possono aderire conferendo anche il proprio TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Postevita Soluzione Italia

I Piani Individuali di Risparmio (PIR) a lungo termine (introdotti dalla legge 11/12/2016, n. 232) rappresentano una nuova forma di risparmio fiscalmente incentivato. Sono contenitori  (fondi comuni, polizze vita, gestioni patrimoniali) volti a canalizzare flussi finanziari verso le piccole imprese italiane, attraverso investimenti in azioni o quote di imprese o di organismi di investimento collettivo  del risparmio residenti nel territorio dello Stato, di Stati membri dell’Unione Europea o che abbiano stabile organizzazione ed operino sullo Spazio economico europeo al fine di  sostenere lo sviluppo economico del Paese. Le agevolazioni previste sono relative a un investimento di non oltre 30mila euro per ciascun anno solare, 150mila euro complessivi, a condizione che l’investimento sia detenuto per almeno 5 anni, l’Investitore/Contraente sia fiscalmente residente in Italia ed il fondo rispetti i limiti sulla composizione degli investimenti indicati dalla legge
Il PIR deve essere composto nel seguente modo:
  • almeno il 70% deve essere investito in strumenti finanziari emessi da società italiane o estere (UE o SEE) con stabile organizzazione in Italia che svolgono attività diverse da quella immobiliare
  • di questo 70% almeno il 30% (quindi almeno il 21% del totale investito nel PIR) deve essere investito in strumenti finanziari emessi da società italiane o estere (UE o SEE) con stabile organizzazione in Italia, diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB o di indici equivalenti di altri mercati regolamentati. Il fondo potrà investire al massimo il 10% in strumenti dello stesso emittente o stipulati con la stessa controparte o con altra società appartenente al medesimo gruppo dell'emittente o della controparte o in depositi e conti correnti
  • il restante 30% (percentuale massima) può essere investito in qualsiasi asset
I piani individuali di risparmio istituiti con l’ultima Legge di Stabilità approvata con Legge 11 dicembre 2016, n. 232  prevedono l’esenzione dalle imposte sui capital gain e dall’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni, per il trasferimento mortis causa, degli strumenti finanziari detenuti nel piano, a condizione che l’investimento sia detenuto per almeno 5 anni, l’Investitore/Contraente sia fiscalmente residente in Italia ed il gestore del  fondo rispetti i limiti sulla composizione degli investimenti indicati dalla legge.
È possibile investire in un PIR non più di 30 mila euro annui per ciascun anno solare, per un investimento totale massimo di 150mila euro.
Sì. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione è possibile esercitare il diritto di recesso. Qualora la richiesta di recesso pervenga entro il giorno lavorativo antecedente il giorno di conversione del premio in quote, verrà rimborsato il premio.
Sì. È possibile richiedere un riscatto totale o più riscatti parziali, una volta trascorso il termine per esercitare il diritto di recesso. Nel caso in cui il riscatto venga richiesto prima che siano trascorsi i 5 anni previsti per le agevolazioni fiscali, l’importo liquidato verrà tassato in base alla tassazione ordinaria in vigore. Non è previsto alcun rendimento minimo garantito e pertanto l’Investitore-Contraente sopporta il rischio di ottenere un ammontare inferiore rispetto al Premio Versato in considerazione dei rischi connessi alla fluttuazione del valore di mercato degli attivi in cui investe, direttamente o indirettamente, il Fondo Interno Assicurativo. Nel caso di richiesta di riscatto parziale almeno pari a 500 euro, possibile anche più volte l’anno senza costi, il controvalore residuo in polizza non può essere inferiore a 500 euro.
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